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SALUTE - Psicofarmaci e bambini: ne vogliamo discutere   Message List  
Reply | Forward Message #9 of 213 |
 8/03/2000: Psicofarmaci e bambini: ne vogliamo discutere
Inviato da: lapsus
Fonte: CNN Italia

Psicofarmaci per bambini, negli Usa è di moda 23 febbraio 2000 Articolo messo in Rete alle 05:45 ora italiana (04:45 GMT) -------------------------------------------------------------------------------- All'interno: L'Ad/Hd Articoli siti CHICAGO (CNN) -- Fin da quando ha cominciato a muovere i primi passi, il piccolo Heath Barker è stato soprannominato "l'uragano rosso", per il colore dei capelli e la vivacità. Ma quale bambino non rompe gli oggetti in casa o non si mette a saltare sul divano? A quattro anni, però, a Heath è stato diagnosticato l'Ad/Hd, o "disturbo dell'attenzione e iperattività", e prescritto un farmaco che agisce direttamente sul sistema nervoso. Una nuova ricerca condotta su duecentomila bambini americani in età prescolastica ha messo in evidenza che quello di Heath non è affatto un caso isolato. Negli Stati Uniti il numero di bambini dai 2 ai 4 anni cui vengono prescritti psicofarmaci come il Ritalin, o antidepressivi come il Prozac, è vertiginosamente aumentato: il 50% in più tra il 1991 e il 1995. I dati fanno tremare gli esperti, perché gli effetti di questi farmaci sono largamente sconosciuti e alcuni temono che possano mettere a repentaglio lo sviluppo dei più piccoli. L'Ad/Hd Negli Usa sono due milioni (in media, un alunno in ogni classe) i bambini che soffrono del "disturbo dell'attenzione e iperattività", il problema mentale più diffuso nella fascia d'età compresa tra gli 8 e i 13 anni. Le caratteristiche principali dell'Ad/Hd (sigla che sta per attention deficit/hyperactivity disorder) sono difficoltà di concentrazione e di attenzione prolungata, difficoltà di apprendimento e memorizzazione, incapacità di elaborare facilmente informazioni. In molti casi, inoltre, l'Ad/Hd si accompagna a iperattività e a comportamenti aggressivi. In Europa (ma anche in Giappone) il fenomeno appare di gran lunga più ridotto, ma secondo alcuni si tratta di una pura distorsione metodologica. Un saggio ospitato dal prestigioso "British Medical Journal" sostiene che l'Ad/Hd è oggi ampiamente sottodiagnosticata e sottocurata sia in Gran Bretagna che in Europa, in quanto i disturbi che la caratterizzano vengono erroneamente ascritti a cause psico-sociali. La risposta più comune all' Ad/Hd è la prescrizione di Ritalin, un farmaco non in commercio in Italia, che possiede una funzione leggermente stimolante del sistema nervoso centrale. Secondo la nuova ricerca, nel 1991 sono stati centomila i bambini ai quali sono stati prescritti farmaci psicoattivi, ma nel 1995 questo numero è salito a centocinquantamila, di cui il 60% era costituito da bambini di quattro anni, il 30% di tre e il 10% di bambini di due anni. Julie Magno Zito, assistente di farmacia e medicina all'Università del Maryland, formula due ipotesi per spiegare quest'aumento improvviso. Una di carattere sociale, secondo cui l'incremento del numero di bambini che frequentano l'asilo ha imposto ai genitori di far in modo che i propri figli si conformino sempre al comportamento sociale. Un'altra, legata alla maggior accoglienza riservata negli anni '90 alle medicine psicoattive. David Fassler, presidente del consiglio per gli adolescenti e le famiglie dell'American Psychiatric Associaton, sostiene che le medicine psicoattive "possono essere estremamente utili per alcuni bambini", anche per quelli molto giovani. Ma che dovrebbero essere prescritte solo dopo un'attenta valutazione, e in associazione con altre terapie. Dal momento che gli effetti sui bambini e sul loro sviluppo sono sconosciuti, la Food and Drug Administration, l'autorità che regola la distribuzione dei farmaci negli Stati Uniti, ha di recente avvisato le compagnie farmaceutiche di studiarne la relazione.

Web: http://195.191.167.50/salute/default.html



Wed Mar 8, 2000 1:19 pm

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