| 22/11/2000: La pazza mucca, di Adriano Sofri |
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| Inviato da: lapsus Fonte: Il Foglio |
Chi inventa le parole che poi ascoltiamo e ripetiamo? Mucca Pazza. Si sa chi ha in-ventato questa triste combinazione? Vedo quegli animali vacillare, tremare in avan-ti e all’indietro, urtare contro il recinto, stramazzare. Che cosa c’entra la pazzia? Mucca pazza sarebbe, fuori di lì, un bel nome: di indiani d’America, Toro Seduto, Cavallo Pazzo. Delle mucche si è fatto un abuso colossale. I Greci no, cantavano gli occhi di mucca di Era, Europa rapita sul dorso di Zeus chianino. Noi – in italiano o in inglese o in francese - diciamo vacca e vogliamo dire puttana, e diciamo puttana come un’offesa sanguinosa. Chissà quan-do è cominciata. Forse Pasifae, la sua smisurata passione per il torello bianco? Ho visto mucche, pazze no, ma sbronze. Nel nord della Scandinavia. Mangiano dei funghi e dei licheni che sanno loro, e vanno fuori di testa. Finiscono sull’auto-strada, e sbandano da un lato all’altro, ur-tandosi, come i pedoni polacchi del saba-to sera. Ma le mucche sbronze hanno u!
na loro rispettabile gravità, e fermano l’inte-ro traffico di quei paesi lunghi. Anche le renne mangiano l’amanita muscaria, e sballano. L’umana guerra alla droga, ho letto, arriva fino a sanzionare le mucche. Pare che nel Kansas si sopprimano – cioè si ammazzano: quando si ammazzano gli animali senza mangiarli si dice soppri-mere; per mangiarli si dice macellare – si sopprimano 5.000 mucche all’anno per-ché tossicomani. Trovano erbe inebrianti e poi vogliono mangiare solo quelle: e lo insegnano anche ai piccoli. Noi umani non possiamo ammettere questi compor-tamenti contro natura delle nostre muc-che. Noi le nutriamo di scarti di carne e polvere d’ossa, e poi le chiamiamo Muc-che Pazze e ne parliamo a Bruxelles. Ci furono annunciati anni di vacche grasse, anni di vacche magre. Ma questo no. Vi ri-cordate quell’ammonimento: Uomini sia-te e non Pecore Matte. |
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