Avrei voglia anch'io di scrivere qualcosa, perche' questo caso mi ha fortemente turbato, come medico (come puo' un Ordine dei Medici autorizzare la 'soppressione' di un essere umano?), come psicologo (ma si sono resi conto che stavano squartando un 'unico' corpo, se pur con due 'anime' e due cervelli? Che ne sarebbe stato della vita di Marta se fosse sopravvissuta?), come uomo (nausea forte e sgomento di fronte alla solerte impassibilita' di giornalisti e massmediologi, ccome ex-cristiano: se la prendono con gli embrioni surgelati che secondo 'loro' vengono assassinati se eliminati, impediscono ad una coppia di procreare con la'aiuto di un'altra donna disponibile a 'prestare' l'utero, si stracciano le vesti per l'orgoglio omosessuale in piazza nell'anno del 'giubileo', rivelano inauditi segreti della Madonna, e poi strombazzano ai quattro venti la loro 'carita' ' pelosa, grada cacso all'alba delle elezioni in Peru', all'insegna di 'sacrifichiamone pure una, sicuramente vergin!
e, e l'altra ci dara' la gloria celeste'... veramente questo duemila sembra l'anticamera dell'inferno, non del nuovo' millennio!
Lapsus
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Festival dell'ipocrisia sui giornali di oggi che dedicano la prima pagina alle polemiche per l'informazione spettacolo sulle gemelline siamesi di Palermo.
Gli stessi che hanno riempito pagine e pagine col dilemma tragico dei genitori e del professor Marcelletti, ora fingono di interrogarsi sulla decenza di cotanto tam tam. Fingono, perché rifarebbero né più né meno gli stessi titoli e le stesse dirette televisive, se solo l'occasione si ripresentasse. Dirò di più, le odierne riflessioni deontologiche sull'opportunità del clamore che ha circondato il caso, sono solo una scusa per continuare a tenerlo in prima pagina almeno fino ai funerali delle gemelline, dopo che l'inopportuno sciopero di sabato ha impedito di scatenarsi a tempo dedito sul fallimento dell'intervento, sulla morte delle poverine, sul dolore della madre. Insomma, la finta polemica serve solo a proseguire lo spettacolo, con l'aiuto dell'"Osservatore romano" e delle solite risse interne alla Rai, dove Mastella o Milagros pari sono quando si tratti di suonarsele tra vespisti e borrellisti.
A scanso di equivoci, e per non fingermi migliore degli altri, aggiungo che fossi stato alla guida di un giornale o di una rete tv, anch'io avrei dedicato tanto spazio alla triste vicenda palermitana. Magari con un po' meno pelo sullo stomaco di altri, ma questo è solo un dettaglio. La verità è che i media di ogni epoca si sono sempre nutriti di vicende come questa, quando glielo si è consentito. Sarebbe stato compito delle istituzioni e dei medici proteggere l'ingenua sprovvedutezza dei genitori peruviani, anteporre la professionalità al narcisismo. Ma quando hai un Marcelletti che ti fa la vestizione del chirurgo in diretta tv e i poliziotti che fanno largo al lavoro delle telecamere, perché mai dovresti accontentarti di trasmettere "ER"?
(29 maggio 2000)
Gad Lerner
La Repubblica
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