ALZHEIMER: DA SETTEMBRE RIMBORSO FARMACI A PAZIENTI IN TERAPIA
(AGI) - Roma, 25 mag. - Il ministro della Sanita', prof. Umberto
Veronesi, ha approvato la rimborsabilita' e il progetto di
monitoraggio dei pazienti affetti dal morbo di Alzheimer nel
quadro delle iniziative contenute nel "Progetto di ricerca per
il potenziamento e la riqualificazione dell'assistenza ai
pazienti affetti da Alzheimer". Un progetto che, per la prima
volta, lega la possibilita' di rimborso dei farmaci alla
necessita' di seguire un preciso percorso diagnostico e
terapeutico e al monitoraggio di tutti i pazienti ammessi al
trattamento con i nuovi medicinali. Il progetto si articola su
due direttrici: la sperimentazione di una rete di servizi da
parte delle Regioni per il miglioramento della condizioni di
vita e di salute dei pazienti affetti dalla malattia di
Alzheimer (finanziamento previsto di 100 miliardi), e
l'ammissione al rimborso di due farmaci registrati a livello
europeo (Donepezil e Rivastignina) la cui spesa a carico del
servizio sanitario nazionale e' stimata intorno ai 70 miliardi
annui. Tra quindici giorni sara' pronto il decreto e quindi a
partire dal 1 settembre prossimo i cittadini potranno usufruire
del rimborso dei farmaci per la lotta all'Alzheimer.
Il trattamento farmacologico, proposto
dal Progetto di sperimentazione e approvato dal Ministro, e'
riservato essenzialmente ai pazienti colpiti in forma
lieve-moderata dalla malattia di Alzheimer che in Italia, su un
totale di circa 500.000, sono circa il 10%. Tutti i pazienti
possono accedere al trattamento, indipendentemente dalle loro
condizioni economiche. Secondo il progetto approvato dal
ministro Veronesi, il paziente affetto da Alzheimer vede
assicurata la continuita' assistenziale grazie ad un percorso
diagnostico-terapeutico che integra la medicina generale con i
centri specialistici. Il paziente, infatti, arriva alle unita'
valutative (centri specializzati individuati dalle Regioni e
province autonome) inviato dal medico di medicina generale, per
approntare il piano terapuetico e la fornitura gratuita dei
farmaci. Parallelamente, uno studio osservazionale della durata
di un anno permettera' di raccogliere una serie di informazioni
sulla diffusione della malattia in Italia, la sua distribuzione
geografica, il profilo degli effetti collaterali, i contesti
assistenziali, i drop-outs, il monitoraggio dei trattamenti
farmacologici. La spesa base annua per trattare 50.000 soggetti
e' stimata in 70-80 miliardi e comunque sara' oggetto di un
continuo monitoraggio.
E' la prima volta, anche rispetto agli
altri paesi europei, che il ministero della Sanita' integra il
processo registrativo e di rimborso di medicinali con uno studio
osservazionale su larga scala utilizzando la propria rete di
centri specialistici in collaborazione con i medici di medicina
generale. Il percorso, lungo e complesso, che ha portato
all'approvazione del Progetto ha avuto come protagonisti le
associazioni degli ammalati (che da anni chiedono una rete
strutturata di servizi), le associazioni di farmacisti (che
insieme ai grossisti hanno accettato di distribuire
gratuitamente il farmaco), i rappresentanti dei centri
specialistici (Irccs), i componenti della Cuf ed esperti del
settore, i funzionari degli Assessorati regionali alla Sanita' e
le associazioni dei medici di medicina generale. Per permettere
a tutti gli operatori e i cittadini di essere informati e' stato
predisposto un opuscolo che sara' inviato a tutti i medici e
farmacisti, mentre e' in via di completamento il materiale
divulgativo che sara' distribuito ai cittadini tramite la rete
delle farmacie. (AGI)
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