Secondo un'indagine della Fondazione Villa Maraini
16 ragazzi su 100 si sballano con l'alcol. Per noia
Non solo ecstasy
ai teenager piace bere
Le abitudini degli studenti delle scuole superiori
poco sport, tanta tv, sigarette e lunghe giornate al bar
ROMA - Per 16 ragazzi su cento lo sballo migliore è ancora l'alcol. Non solo ecstay e psicofarmaci, dunque. Lo rivela un'inchiesta su un campione di 435 giovani tra i 13 e i 18 anni che frequentano le scuole medie superiori romane. A promuoverla, la "Fondazione Villa Maraini" in collaborazione con il Comune di Roma che traggono la conclusione che il motivo principale che spinge i giovani a bere è la sofferenza del mal di vivere, il disagio. Lo stesso motivo che spinge molti altri loro coetanei ad assumere droghe sintetiche. E il rimedio, sedondo i promotori dello studio, non può essere affidato a una campagna pubblicitaria sui media.
Tra gli adolescenti intervistati, il 16 per cento beve e dichiara di non esser lucido, il 29,3 fuma abitualmente e in modo maggiore le ragazze (42,4), mentre il 30 passa il tempo libero al bar, in discoteca o sul muretto. Solo il 18 per cento pratica sport, mentre il 20 per cento dei ragazzi preferiscono guardare la televisione. Per tutti però il problema è togliersi dalla noia, dalla tristezza, dal mal di vivere che non si sopporta.
"Bisogna incoraggiare - afferma Massimo Barra, direttore di Villa Maraini, struttura specializzata nel recupero dei tossicodipenti - le scelte dei non consumatori piuttosto che ammonire i giovani". La pubblicità dunque sarebbe da criticare. "Quella sparata sui mass media - aggiunge Barra - senza criteri è facilmente confondibile nei suoi messaggi e ha effetti paternalistici: non potrà mai competere con il fascino delle pubblicità commerciali d'invito al consumo di droghe come l'alcol".
(25 marzo 2000)
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