22/03/2000 14.44
TELEMEDICINA: NON DECOLLA PER MANCATA RETRIBUZIONE AI MEDICI
Tolosa, 22 mar. (Adnkronos Salute)- La telemedicina non decolla, in gran parte perche' ai medici non viene riconosciuto alcun compenso per le prestazioni erogate ''a distanza''. E' per questo motivo, ma anche per un problema di condivisione di responsabilita', spiega il presidente della Societa' europea di telemedicina, prof. Louis Lareng, che la sua crescita resta bloccata.
Gli ostacoli al suo sviluppo piu' importanti, afferma Lareng durante il congresso mondiale di Tolosa (Francia), sono ''i costi''. Una questione non solo europea, visto che anche negli Stati Uniti ''l'assenza di tariffe'' per chi partecipa a consulti a distanza rappresenta un problema.
E poi resta da risolvere la questione della condivisione delle responsabilita'. Il dossier di un paziente viene analizzato da diversi camici bianchi, le decisioni sono collegiali, ma poi il medico curante resta l'unico responsabile. ''Ci rendiamo conto che la telemedicina sara' uno strumento per far economie sui costi -aggiunge Lareng- non fosse altro che per la riduzione dei trasferimenti di un paziente e per il suo poter restare a casa propria, ma e' ancora tutto da provare''. Questi i temi al centro del congresso di telemedicina che, apertosi oggi a Tolosa, chiudera' i battenti venerdi', con la partecipazione di oltre 700 tra medici,ingegneri, tecnici e amministratori di tutto il mondo.
(Gap/Adnkronos Salute)
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