21/03/2000 14.54
CANCRO: 6.400 ITALIANI L'ANNO MUOIONO PER QUELLO 'DA LAVORO'
Roma, 21 mar. (Adnkronos Salute) - Sono 6.400 gli italiani che, ogni anno, muoiono dopo essersi ammalati di cancro in ambiente di lavoro. I casi di neoplasie professionali, provocati dall'esposizione ad agenti chimici, raggiungono il 4% di tutti i tumori registrati ogni anno nel nostro Paese. Un dato molto al di sopra dei 500 casi indennizzati dall'Inail dal '94 al '97.
I tumori contratti sul luogo di lavoro sono la priorita' su cui devono essere concentrate ricerche, risorse e interventi, secondo docenti e ricercatori universitari, direttori dei Dipartimenti di prevenzione delle Asl e parti sociali, coinvolti nel primo studio italiano sulla sicurezza e la salute dei lavoratori. L'indagine, realizzata dall'Ispesl in collaborazione con il ministero della Sanita', verra' presentata nel corso del Simposio internazionale ''Priorita' e strategie di ricerca nella tutela della salute dei lavoratori'', in programma domani e giovedi' presso la Galleria Colonna a Roma.
Recenti normative hanno messo al bando alcune delle principali sostanze tossiche, ma le esposizioni massicce degli anni '50-70 continuano ad uccidere. Per il mesotelioma, neoplasia riconducibile all'esposizione ad amianto, sono previste 20mila morti nei prossimi 20 anni. Nel nostro Paese, 180mila lavoratori 'respirano' benzene, 300mila sono esposti a polveri di legno, 550mila a scarichi diesel, 220mila al piombo, 130mila a idrocarburi policiclici aromatici. (segue)
(Mad/Adnkronos Salute)
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