Perché falliscono certe intese sessuali
3 marzo 2000
Che cosa nasconde il rifiuto dell'intimità
Meglio parlar chiaro e affrontare la realtà
Ho 53 anni e mio marito 58, abbiamo sempre avuto un'intesa sessuale buona ma da un paio d'anni lui ha iniziato ad avere difficoltà. Dietro mia insistenza si è fatto visitare da un andrologo che gli ha prescritto il Viagra. Purtroppo, anche questo non ha funzionato. Io non ho più il fascino di una donna giovane e il fatto di non sentirmi desiderata dal mio uomo mi causa angoscia e lui non perde occasione per dire che nessuno direbbe di no a un'avventura con una donna giovane. Il fatto che lui sia andato dall'andrologo da solo, mentre in genere esige la mia presenza, mi fa nascere il sospetto che abbia qualcosa da nascondermi. Ora non riusciamo neppure a risolvere i litigi, che prima discutevamo «a letto», perché con le parole non siamo mai stati capaci di risolvere nulla. Tiziana, 53 anni, Como
Spero che i lettori non restino insensibili a un appello tanto vissuto e sentito. Un richiamo, però, è rivolto, oltre che alle donne, anche a lei: tante mogli dovrebbero affrontare a viso aperto i comportamenti dei mariti, accettando il rischio di scoprire cose sgradevoli e dolorose. C'è qualcosa nel suo rapporto di cui lei non vuole prendere coscienza. Certo è che la sua vera paura nasce dall'idea che suo marito possa dare ad altre quello che attualmente nega a lei. Il fatto che la vostra coppia comunicasse prevalentemente attraverso il sesso, non può giustificare un totale distacco tra di voi. In mancanza d'altro, usi le parole, le assenze, i gesti di solidarietà o di rifiuto. E si arrabbi.
a cura di Gianna Schelotto psicoterapeuta della coppia |