Dopo i rumors arriva l'annuncio ufficiale della Warner:
le riprese cominceranno il prossimo 10 luglio
Spielberg realizzerà
il "sogno" di Kubrick
Il regista di "Soldato Ryan" girerà il film di fantascienza
a cui l'autore di "Eyes wide shut" lavorava dall'82
di CLAUDIA MORGOGLIONE
ROMA - E' come se lo spirito visionario e umanista di "Incontri ravvicinati del terzo tipo" si fondesse con la potenza di "2001 odissea nello spazio". Come se la genialità dell'autore più innovativo ed eclettico degli ultimi trent'anni rivivesse nella grandezza e nello stile impeccabile del Re Mida-Peter Pan hollywoodiano. Sarà tutto questo "A.I." (dove le iniziali stanno per "arificial intelligence"), il film targato Warner che Steven Spielberg comincerà a girare il prossimo 10 luglio. Dopo tanti rumors, la notizia è stata ufficializzata ieri sera dai vertici della Major, e ha già messo in fibrillazione i cinefili di mezzo mondo: perché quello che il regista di "Soldato Ryan" si appresta a realizzare è il progetto, o meglio il sogno, di Stanley Kubrick, rimasto incompiuto a causa della sua morte.
Un'accoppiata di assi più unica che rara, nella storia del grande schermo: un incontro e insieme un inevitabile confronto tra due "monumenti" della settima arte. E che si tratti di un passaggio, a suo modo, storico, ne è consapevole anche lo stesso Spielberg: "Stanley ha elaborato la visione di quest'opera per quasi 18 anni - ha dichiarato - e io adesso ho intenzione di portarla sullo schermo restando quanto più possibile fedele alle sue idee". Una decisione, quella di coinvolgere il regista di "E.T.", che soddisfa anche l'entourage di Kubrick: "Già prima della sua morte - ha raccontato ad esempio Jan Harlan, co-produttore di pellicole come 'Barry Lyndon' - Stanley, mentre lavorava ad 'A.I.', diceva che a dirigerlo avrebbe dovuto essere Steven".
Insomma, tutti daccordo, compresa la Warner (produttrice dell'opera insieme alla spielberghiana Dreamworks), che spera di ricavare un bel po' di soldi da un progetto dalla doppia firma così prestigiosa e nello stesso tempo popolare. E vediamo allora di cosa parlerà, il film fantascientifico: tratto dal racconto di Brian Aldiss, di cui Kubrick acquistò i diritti nell'82, ha come protagonista una donna senza figli che decide di adottare un androide. Gli effetti speciali, come prevedibile, saranno affidati alla potente "Industrial light and magic" di George Lucas, mentre il budget complessivo dovrebbe superare i 100 milioni di dollari (200 miliardi di lire). Bocche cucite, invece, sugli attori protagonisti. E i fan? Per loro l'attesa sarà ancora lunga: il film non dovrebbe arrivare nelle sale americane prima di metà 2001.
(15 marzo 2000)
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