Search the web
Sign In
New User? Sign Up
glioblastoma
? Already a member? Sign in to Yahoo!

Yahoo! Groups Tips

Did you know...
Hear how Yahoo! Groups has changed the lives of others. Take me there.

Best of Y! Groups

   Check them out and nominate your group.
Having problems with message search? Fill out this form to ensure your group is one of the first to be migrated to the new message search system.

Messages

  Messages Help
Advanced
Messages 889 - 889 of 889   Newest  |  < Newer  |  Older >  |  Oldest
Messages: Show Message Summaries   (Group by Topic) Sort by Date v  
#889 From: Italian GBM Group <italiangbmgroup@...>
Date: Thu Mar 19, 2009 11:19 am
Subject: [NEWS - ITA] - NUOVA CURA 'AFFAMA' CELLULE NEL CERVELLO E NE BLOCCA CRESCITA
niloalex
Offline Offline
Send Email Send Email
 

THE GLIOBLASTOMA GROUP

NUOVA CURA 'AFFAMA' CELLULE NEL CERVELLO E NE BLOCCA CRESCITA

 

18 March 2009

 

Parte da Bologna la sperimentazione clinica mondiale del cilengitide, una nuova terapia per combattere il glioblastoma, il più aggressivo dei tumori cerebrali.

L'unità operativa complessa di Oncologia Medica dell'ospedale Bellaria-Maggiore di Bologna, diretta dalla dott.ssa Alba Brandes, sarà il primo centro al mondo a testare su pazienti umani il farmaco cilengitide, studiato per affamare il tumore diminuendo l'afflusso di sangue alle cellule maligne. Nel trial clinico saranno coinvolti i principali ospedali specializzati nella cura delle neoplasie encefaliche.

Cilengitide agisce inibendo le integrine, proteine che favoriscono la vascolarizzazione tumorale, portando il nutrimento e l'ossigeno necessari al cancro per crescere: l'azione del nuovo farmaco contrasta la capacità espansiva e metastatica del glioblastoma, impedendogli di colonizzare altre zone del cervello.

Cilengitide sarà dunque usato per la prima volta in Italia nella sperimentazione clinica di fase III in svolgimento a Bologna e condotta sotto il coordinamento dell'Eortc (European Organisation for Research and Treatment of Cancer).

La dottoressa Brandes spiega che cilengitide sarà associato ai trattamenti chemio e radioterapici già in uso, come quelli con temozolomide e radioterapia, in maniera da rendere il tumore più debole e vulnerabile all'attacco delle cure classiche.

L'esperta spiega che lo studio, partito recentemente, prevede che il tumore cerebrale, dopo essere stato asportato chirurgicamente, sia valutato a livello centralizzato in Europa in termini di caratteristiche genetiche e in particolare per lo stato di metilazione di un gene chiamato MGMT.

Queste le modalità di svolgimento dell'indagine clinica. Si formeranno due gruppi di pazienti in modo casuale: al primo gruppo di controllo verrà somministrata la chemio-radioterapia standard per 8 mesi, mentre al secondo verrà aggiunto a queste cure tradizionali il cilengitide per un periodo di 18 mesi.

Per controllare l'efficacia delle diverse terapie, le persone verranno sottoposte ogni due o tre mesi a una risonanza magnetica cerebrale. In questo modo, afferma la dottoressa Brandes, il medico potrà valutare se continuare o meno con quello specifico trattamento sulla base della risposta ottenuta.

È importantissimo sapere per tempo quali persone siano o meno portatori di un gene metilato coinvolto nel glioblastoma: per questo motivo, ricorda la Brandes, si deve immediatamente poter analizzare le caratteristiche genetiche del tessuto tumorale ottenuto dall'intervento d'asportazione, prima di iniziare la terapia sperimentale.

L'oncologa italiana coordina per il nostro paese questo studio mondiale, che potrebbe segnare una svolta decisiva nella guerra al glioblastoma: la dottoressa Brandes è tra i massimi esperti mondiali di tumori al cervello, è membro dell'Eortc e presidente del Gicno (Gruppo Italiano Cooperativo di neuro-oncologia).

Commento Personale: Con tutto l’ottimismo che posso metterci dire che la Cilengitide è una “svolta” nella guerra al glioblastoma mi sembra, francamente, un pò esagerato alla luce dei risultati ottenuti sin’ora (specialmente nei recidivanti). Innanzitutto occorre ricordare che questa sperimentazione è riservata ai nuovi diagnosticati e, pertanto, saranno poche le persone che saranno così “fortunate” da sapere dell’esistenza di questa nuova sperimentazione una volta diagnosticati di GBM. La sperimentazione, inoltre, è riservata esclusivamente a coloro i quali hanno l’enzima MGMT metilato, che andrà controllato dall’anatomopatologo immediatamente dopo la resezione chirurgica. In realtà presto ne verrà aperta un’altra, di sperimentazione, riservata anche a chi ha il gene MGMT non metilato. Tuttavia, per questi ultimi, il vantaggio della Cilengitide non è stato dimostrato,quindi mi sento di escluderlo per questa categoria di pazienti.

 

Source ASCA, ITALIA SALUTE


Messages 889 - 889 of 889   Newest  |  < Newer  |  Older >  |  Oldest
Advanced
Add to My Yahoo!      XML What's This?

Copyright © 2009 Yahoo! Inc. All rights reserved.
Privacy Policy - Terms of Service - Guidelines - Help