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Opportunistic cytomegalovirus infection in a patient
receiving temozolomide for treatment of malignant glioma 5 February 2009 |
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Yaman E, Coskun U, Ozturk B, Buyukberber S, Kaya AO, Coskun O, Buyukberber N, Yildiz R, Benekli M. Department of Medical
Oncology, Treatment of malignant gliomas
has changed substantially over the last few years. An oral alkylating agent,
temozolomide, has become the standard agent for glioma management. Although
it is generally well tolerated, it can cause lymphopenia and may lead to
opportunistic infections. We report on a patient with malignant glioma who
developed opportunistic cytomegalovirus (CMV) pneumonia following the
termination of temozolomide therapy. The patient was admitted with acute
dyspnea, fever and hypoxia, and she was diagnosed with CMV pneumonitis using
a PCR-based CMV-DNA analysis.
After treatment with ganciclovir, she
recovered dramatically. To our knowledge, although there have
been reported cases of Pneumocystis carinii infection associated with
temozolomide therapy, there has only been one other case of CMV infection. We
also review this report. PMID: 19201195 [PubMed -
as supplied by publisher] Commento Personale: Leggendo il paper nella sua interezza
si evince come questo malato di GBM abbia un glioma di III grado
trasformatosi velocemente in un GBM di IV grado. Quindi, abbiamo la certezza,
che si tratta di
un GBM secondario. In secondo luogo dopo aver ricevuto in
somministrazione il Temodal il paziente ha avuto una influenza strana, con
febbre a 39 con conseguente neutropenia. Oltre a somministrare fattori di
crescita ed a sospendere il Temodal, si sono controllati i valori di
pressione arteriosa, oscultazione, battiti e radiografie toraciche (visti
alcuni “crakle” respiratori). Ma nulla di fuori norma. Si
eseguiva poi un test in PCR del
Citomegalovirus (CMV). E si scopriva che la paziente era affetta da CMV
(test positivo). Viene curata con Ganciclovir, un farmaco anti virale
specifico per il CMV. In un paio di settimane la paziente recupera totalmente
e il CMV dà nuovo esito negativo. Riporto tutto questo perchè esiste,
molto probabilmente, più di un legame
fra CMV e tumori cerebrali. Suggerimento che dò a tutti, molto, molto importante. Perchè questo
aspetto è sconosciuto alla stragrande maggioranza della categoria degli
oncologi e dei neurologi. Se avete un malato sotto chemioterapia alchilante
(Temodal o anche nistrosuree), che ad un certo punto sviluppa una febbre
elevata con neutropenia (forte calo dei globuli bianchi) portatelo immediatamente
al pronto soccorso. Ve lo ricovereranno, anche se la situazione non è molto
probabilmente grave. Cogliete l’occasione per segnalare al medico di
turno che esistono ricerche che dimostrano, come questa, che il Temodal può
creare/riattivare il CMV. Ricordate, se non insistete non otterrete
niente dai medici.
Vi argineranno subito con una frase. Invece voi non uscirete dall’ospedale
sino a quando non avranno fatto al vostro paziente il test del DNA del CMV nel
plasma in PCR. Mi raccomando, con il metodo PCR !!! Perchè l’altro metodo
classico (usando i leucociti o le Igg con il sangue), come viene suggerito in
questo studio, non è del tutto affidabile. Insistete, ve lo ripeto, può
essere una strada importante da seguire per la vita del vostro caro. Se non
si trova nulla si sarà fatto un test e basta. Ma se troviamo un altro caso
simile (e me lo riportate) troviamo più di una coincidenza fra tumori
cerebrali e CMV. E questo può aprire una breccia importante verso un
tentativo di cura o comunque di sensibile aumento della sopravvivenza post
questo tumore dopo che le diverse sperimentazioni con vaccini sul CMV
hanno ottenuto risultati incoraggianti negli Usa. |
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Source J Clin Neurosci. 2009 Feb 5 |
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