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Improbabili i tumori
causati da cellulari 5
February 2009 |
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Alla luce delle conoscenze scientifiche
attuali «è improbabile
che l'esposizione ai campi elettromagnetici prodotti dalla telefonia mobile,
attraverso l'utilizzo dei cellulari, possa causare un aumento dei tumori
nella popolazione che li utilizza». Questa
la conclusione cui è giunto il Comitato scientifico europeo sui rischi
emergenti per la salute dei cittadini che, su domanda della Commissione europea,
ha valutato oltre 200 nuovi studi relativi all'utilizzo di un cellulare in
modo regolare durante un periodo di dieci anni, nello specifico valutando il
rischio di neoplasie cerebrali. Gli scienziati europei hanno quindi
raccomandato alla Commissione Ue, che aveva chiesto loro di aggiornare il
parere sulla questione già espresso nel 2007, di effettuare studi a lungo
termine (per un periodo fino a 20 anni) sui possibili effetti
dell'esposizione a campi elettromagnetici in quanto ci sono tumori che hanno
un lungo periodo di sviluppo. Per quanto riguarda invece i bambini, pur non
essendo stati presi in considerazione nei lavori a disposizione e pur non
essendoci nessuna indicazione che possano essere più sensibili, il Comitato
Ue ha raccomandato studi specifici in quanto, nel corso della loro vita, i
bambini saranno esposti per un più lungo periodo a questi campi elettromagnetici. PERICOLO CAMPI ELETTROMAGNETICI - Nel
loro parere sui rischi emergenti nella popolazione, gli scienziati europei
hanno anche esaminato il possibile impatto sulla salute dall'esposizione a
campi elettromagnetici a bassa frequenza, come le linee di trasmissione ad
alta tensione. Secondo gli esperti, in base ai dati a disposizione, c'e una
correlazione tra l'esposizione a questi campi elettromagnetici e l'aumento
della frequenza della leucemia infantile in Europa: in questo caso gli scienziati
non parlano di casualità ma di correlazione e raccomandano alla Commissione
europea di ricercare le vere cause. Sono ancora invece molto preliminari le
conclusioni a cui giungono gli scienziati europei su una possibile
correlazione tra l'aumento dell'incidenza della malattia dell'Alzheimer e
l'esposizione a campi elettromagnetici a bassa frequenza. Al riguardo il
Comitato europeo raccomanda di effettuare ulteriori studi ed analisi. |
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Source Corriere Della Sera |
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