Alcuni di voi sono già al corrente del progetto di questi due spiriti avventurosi e della raccolta fondi collegata a queste due iniziative. Tuttavia desidero fornirvene una descrizione dettagliata nell’eventualità vogliate sostenerli lungo il loro percorso.
Il sito web di Kyle Bryant è www.rideataxia.org e il suo indirizzo e-mail bryant.kyle@... .Kyle è affetto da AF. Ha deciso di correre da San Diego, California, partendo il 23 gennaio, fino a Memphis, Tennessee, dove arriverà a marzo per il congresso della NAF. Alessandro Villa, proveniente dall’Italia, un altro ragazzo con la AF, si unirà a Kyle nell’ultimo tappa del suo viaggio. Kyle ha già raccolto più di 10.000 dollari per la ricerca. Credo che gli farebbe piacerebbe incontrare il tifo dei fan (o, perchè no, veder realizzato qualche piccolo evento benefico) lungo il suo percorso. Questo il suo viaggio in dettaglio:
Il percorso di Kyle (le date sono indicate nel suo sito) :
daOcean Beach, CA a Phoenix, AZ
da Phoenix, AZ a Las CrucesNM
da Las Cruces, NM a Del Rio, TX
da Del Rio, TX a Navasota, TX
da Navasota, TX a St. Francisville LA
da St. Francisville, LA a Memphis, TN
Frank Wootten è il padre un ragazzo con la AF. Il suo indirizzo email è fwootten@... . Frank correrà in bicicletta da St. Augustine, Florida, a San Diego, California.. Partirà il 4 dicembre e arriverà a San Diego il 12 gennaio. Nella zona di Phoenix, lungo il suo tragitto,è previsto un evento benefico. Questo il suo itinerario:
04-12-06St. AugustineFL234 (Gainesville)
05-12-06GainesvilleSuwannee Springs
06-12-06Suwannee SpringsTallahassee
07-12-06Tallahassee
08-12-06TallahasseeBonifay
09-12-06BonifayPace
10-12-06PaceGrand Bay, AL
11-12-06GrandBayBiloxiRiver
12-12-06Biloxi RiverBogalusa
13-12-06BogalusaNorwood
14-12-06NorwoodDupont
15-12-06DupontOberlin
16-12-06Oberlin, LABuna, TX
17-12-06BunaColdspring
18-12-06ColdspringNavasota
19-12-06NavasotaLaGrange
20-12-06LaGrangeAustin
21-12-06Austin
22-12-06AustinBlanco
23-12-06BlancoIngram
24-12-06IngramLeakey
25-12-06LeakeyDel Rio
26-12-06Del Rio
27-12-06Del RioDryden
28-12-06Dryden Alpine
29-12-06AlpinePlateau
30-12-06PlateauTornillo
31-12-06TornilloRadium Springs, NM
01-01-07Radium SpringsKingston
02-01-07KingstonGila Hot Springs
03-01-07Gila Hot Springs
04-01-07Gila Hot SpringsAZ Border Campground
05-01-07AZ BorderSan CarlosLake
06-01-07San CarlosLakeFlorence Junction
07-01-07Florence JunctionPaula's House (Phoenix area)
08-01-07Paula's House
09-01-07Paula's HouseHarcuvar
10-01-07HarcuvarPalo Verde, CA
11-01-07Palo VerdeOcotillo
12-01-07OcotilloLa Jolla
Cerchiamo di dar loro il maggior supporto possibile. Potete contattare me presso la FARA oppure direttamente Kyle o Frank. Sono certa che gradiranno qualsiasi forma di incoraggiamento e che saranno felici di riconoscere alcuni di voi lungo la strada.
Marilyn Downing Segretaria della FARA
Friedreich's Ataxia Research Alliance (FARA) P.O. Box 1537 Springfield, VA 22151 USA tel (703) 426-1576 http://www.faResearchAlliance.org/ fara@...
Some of you might be aware of these two adventurous souls and their fundraisers, but I wanted to give some specifics so that we can help them out along their routes if possible.
Kyle Bryant's website is www.rideataxia.org and his email address is bryant.kyle@...Kyle has FA. He plans to ride from San Diego, starting January 23rd, and end up in Memphis at the NAF conference in March. Alessandro Villa, from Italy, another FA'er, will be joining Kyle for the last leg of his trip. Kyle has already raised over $10,000 for research. I'm sure he'd love to see some "cheerleaders" (or even a small fundraiser!) along the way. His route includes the following:
Kyle's route (dates are on his website) :
Ocean Beach, CA to Phoenix, AZ
Phoenix, AZ to Las CrucesNM
Las Cruces, NM to Del Rio, TX
Del Rio, TX to Navasota, TX
Navasota, TX to St. Francisville LA
St. Francisville, LA to Memphis, TN
Frank Wootten is the father of an FA'er. His email address is fwootten@... Frank is riding his bike from St. Augustine, FL to San Diego. He plans to leave on December 4th and end in San Diego on January 12th. There is a fundraiser being planned along the way in the Phoenix area. His itinerary includes:
Frank's route:
12/4/06MSt. AugustineFL234 (Gainesville)
12/5/06TuGainesvilleSuwannee Springs
12/6/06WSuwannee SpringsTallahassee
12/7/06ThTallahassee
12/8/06FTallahasseeBonifay
12/9/06SaBonifayPace
12/10/06SuPaceGrand Bay, AL
12/11/06MGrandBayBiloxiRiver
12/12/06TuBiloxi RiverBogalusa
12/13/06WBogalusaNorwood
12/14/06ThNorwoodDupont
12/15/06FDupontOberlin
12/16/06SaOberlin, LABuna, TX
12/17/06SuBunaColdspring
12/18/06MColdspringNavasota
12/19/06TuNavasotaLaGrange
12/20/06WLaGrangeAustin
12/21/06ThAustin
12/22/06FAustinBlanco
12/23/06SaBlancoIngram
12/24/06SuIngramLeakey
12/25/06MLeakeyDel Rio
12/26/06TuDel Rio
12/27/06WDel RioDryden
12/28/06ThDrydenAlpine
12/29/06FAlpinePlateau
12/30/06SaPlateauTornillo
12/31/06SuTornilloRadium Springs, NM
1/1/07MRadium SpringsKingston
1/2/07TuKingstonGila Hot Springs
1/3/07WGila Hot Springs
1/4/07ThGila Hot SpringsAZ Border Campground
1/5/07FAZ BorderSan CarlosLake
1/6/07SaSan CarlosLakeFlorence Junction
1/7/07SuFlorence JunctionPaula's House (Phoenix area)
1/8/07MPaula's House
1/9/07TuPaula's HouseHarcuvar
1/10/07WHarcuvarPalo Verde, CA
1/11/07ThPalo VerdeOcotillo
1/12/07FOcotilloLa Jolla
Again, let's try to offer them some support if possible. You can either contact me (FARA) or you can contact Kyle or Frank directly. I'm sure they will be thrilled with any words of encouragement or to see some of our faces along the way.
Marilyn Downing FARA Secretary
Friedreich's Ataxia Research Alliance (FARA) P.O. Box 1537 Springfield, VA22151USA tel (703) 426-1576 http://www.faResearchAlliance.org/ fara@...
4.500 kilometros en bicicleta por la ataxia de Friedreich
Kyle Bryant, un chico de 25 años con AF, cubrirá 4.500 kilómetros en su trike (una bicicileta con tres ruedas) desde San Diego, en California, hasta Memphis, Tennessee, con el objetivo de aumentar la sensibilización sobre la ataxia de Friedreich y los fondos en favor de FARA. Su viaje comenzará el 23 de enero de 2007 y cuenta con llegar a Memphis el 16 de marzo de 2007, justo a tiempo para la conferencia de la NAF. Os invito a visitar sus páginas web:
Recientemente Kyle se ha puesto en contacto con Alessandro Villa, un afectado de AF de 25 años, que vive en Monza (Italia). Alessandro ha fundado una asociación deportiva para la promoción del hand-bike para discapacitados, también para afectados por AF. La página web de su asociación es: http://piccolidiavoli.it
Alessandro se unirá à Kyle en la parte final de su largo viaje, desde New Orleans hasta Memphis. Su dirección, para contactar con él y saber más sobre este deporte y sus planes, es: alessandro@...
Cari amici,
provo a rinviare la traduzione perchè vedo che quella spedita alle 18,30 non
è arrivata.
Male che vada ve ne arriveranno due.
GP
----- Messaggio Originale -----
Da: "Norman Simpson"
A: "fapg" <fapg@...>
Inviato: Lunedì, 27 novembre 2006 h. 2:24 AM
Oggetto: [FAPG] Conferenza della NAF in California
Cari amici del FAPG,
spero che abbiate trascorso bene la giornata del ringraziamento.
Come promesso eccovi un rapporto del congresso scientifico che si è
tenuto in California.
I relatori invitati sono stati eccezionali e ho avuto modo di
approfondire la mia conoscenza sulle loro ricerche. Le relazioni sono
state molto interessanti e ricche di dati. Non hanno risposto alla
domanda basilare "quando sarà disponibile una terapia o una cura?" ma
l'incontro ha fornito informazioni aggiornate sui loro progressi. I
relatori hanno fatto spesso riferimento al congresso della FARA che si è
tenuto
a Bethesda e alle più recenti informazioni acquisite da quel congresso.
Questa opportunità per tutti gli scienziati di incontrarsi e presentare
pubblicamente il proprio lavoro è davvero sorprendente. La maggioranza
di loro sono gelosi delle proprie scoperte e le tengono nascoste a causa
della competizione finanziaria che spesso sta dietro la ricerca. A parte
questo, occupiamoci di quanto hanno detto.
Ha aperto il congresso il Dott. Guy Miller che ha parlato del trasporto
degli elettroni nei mitocondri. Ha descritto il circuito elettrico dei
mitocondri, il motivo per cui è importante e come non funziona nel caso
della AF. Avete notato che quando somministrate a vostro figlio un
antiossidante la sua energia aumenta? E' il processo che causa questo
aumento di energia ad aver spinto il Dott. Miller a cercare di
comprendere come fissarlo. In parole semplici definirei il Dott. Miller
come un elettricista che sta lavorando al circuito di alimentazione
elettrica delle nostre cellule. Eccovi un'analogia che spiega il modo in
cui lavora. Immaginatevi alla guida di un elettrone anzichè di una
macchina in giro per il paese dove abitate e di dover attraversare molti
ponti. Se qualche ponte fosse rotto non potreste portare a termine il
vostro viaggio. Bene, cosa succederebbe se questi ponti potessero
trasportare solo una macchina alla volta? Il viaggio sarebbe più lungo
ma potreste comunque portarlo a termine (questa è la rappresentazione
della condizione normale nei pazienti di AF). Ora immaginatevi la stessa
scena con migliaia di macchine che cercano di fare lo stesso percorso.
Le probabilità che troviate una soluzione sono molto remote e di fatto
cerchereste di risolvere la questione causando più problemi (vedi
radicali liberi e il modo in cui i pazienti di AF camminano e si tengono
in esercizio). L'approccio del Dott. Guy Miller è abbassare il
potenziale elettrico sul ponte. In altri termini allargare il ponte in
modo che un maggior numero di macchine (centinaia se non migliaia)
possano attraversarlo come richiesto.
La Dott.sa Lisa Ellerby ha poi parlato delle malattie dovute alle
poliglutammine. Ha illustrato un concetto sorprendente di cui non ero a
conoscenza. Nel nostro gruppo abbiamo si è già discusso sulle
cellule staminali e degli aspetti morali e etici connessi al loro impiego.
La Dott.sa
Ellerby ha immaginato un modo per evitare che vengano messi in gioco
questi aspetti. Sembrerebbe che delle cellule staminali siano
immagazzinate in parti diverse del nostro corpo (come se fossero a
nostra disposizione fin dalla nascita). Si trovano anche in parti
importanti del cervello. Il suo obiettivo è riattivare queste cellule là
dove c'è stata morte cellulare, facendo praticamente ripartire
l'orologio. Questo tipo di approccio risulterebbe importante per il
morbo di Huntington in cui ha luogo un lungo processo degenerativo.
E' stato poi il turno della Dott.sa Susan Pearlman che è stata
fantastica come sempre. Ha spiegato quali sono i passi da compiere per
portare un composto dalla fase di scoperta sino alla sua forma
commerciale a livello farmaceutico non trascurando i costi associati a
questo
processo. Ha anche parlato in modo approfondito di tutte le forme di
SCA, del morbo di Huntington e della atassia di Friedreich e di quanto è
successo negli ultimi ventanni a livello dei vari trial clinici. In
merito alla ricerca sulla AF ha sottolineato quanto il suo progresso sia
avvenuto
in modo esponenziale a differenza di quello raggiunto per altre malattie.
Credo
che questo sia dovuto in parte al lavoro straordinario che Ron Bartek e
il consiglio direttivo della FARA stanno facendo e hanno fatto nella loro
lotta
quotidiana per i nostri figli. La loro capacità di unire le risorse di MDA,
NAF,
FARA, del governo e delle case farmaceutiche è eccezionale. La Dott.sa
Pearlman ha
dato una risposta in merito a quando sarà disponibile una terapia? Purtroppo
no
ma ha chiaramente indicato a quale punto siamo arrivati. Ci ha espresso
la sua frustrazione nell'essere un medico con esperienza che desidera
una cura per ognuno dei nostri figli; tuttavia, essendo anche un
ricercatore, è consapevole della prassi da seguire per poter giungere ad
una cura. La FDA non accetterà mai delle scorciatoie. La Dott.ssa
Pearlman è coinvolta quanto noi ed è personalmente molto partecipe al
suo lavoro. Questa è una della caratteristiche che richiedo a un medico
quando cerco un dottore per mio figlio Donovan. Siamo fortunati a poter
disporre di lei e di altri dottori che come lei lavorano assiduamente
per trovare una cura per la AF. La ricerca sulla AF, rispetto a quella
su altre malattie, ha compiuto ulteriori passi in avanti presso la FDA
(Food and Drug Administration) e questo da solo è già motivo di
grande speranza. La Dott.sa Pearlman ci ha informati che la FDA ha
accettato i parametri clinici della ricerca sulla AF. Ha parlato dei
trial clinici con il Mitochinone che stanno per partire e spiegato i
meriti del reclutamento in base a fasce di età (pare che statisticamente
questo gruppo basato sull'età sia in grado di fornire alla FDA dati
qualitativamente migliori). Si è anche discusso in merito
all'esclusione dal trial delle persone non deambulanti ma senza giungere
a una soluzione. Credo che stiano facendo pressione per ottenere quanto
prima l'autorizzazione del trial da parte della FDA e poter poi
estendere il trattamento a tutti. A volte mi chiedo quanto sarebbe
stabiliante se nel corso di un trial clinico succedesse che una persona
sulla
sedia a rotelle si alzasse e iniziasse a camminare. Certo, qui
entrerebbero in gioco molti fattori, ma è davvero un bel sogno!
Il Dott. Giovanni Coppola si è occupato della relazione sull'individuazione
di
strategie per la cura dell'atassia di Friedreich. Il suo argomento è stato
molto interessante perchè ha trattato la comprensione di come la
malattia interessi il DNA. C'è molta attenzione da parte dei
ricercatori verso le espansioni GAA sugli alleli; tuttavia il Dott. Coppola
ha illustrato uno strumento volto alla misurazione non soltanto
dell'area interessata dalle GAA ma anche di altre parti del DNA. In
pratica dispone di una tecnica o procedimento per valutare come terapie
potenziali possono agire sul DNA. Ciò si rivelerà determinante per
alcune delle tecnologie emergenti al fine di valutare meglio l'efficacia
di potenziali farmaci o terapie (attenzione che qui non si parla di
controllarne uno alla volta bensì di testare centinaia se non migliaia
di farmaci contemporaneamente, permettendo così ai ricercatori di
risparmiare migliaia di ore di lavoro).
Poi è stato il turno del Dott. Ryan Burnett del laboratorio del Dott.
Gottesfeld. Ha esposto il progetto degli inibitori HDAC e della loro
interazione. Ci ha mostrato delle diapositive sugli effetti chimici! I
partecipanti si sono lamentati di questa esposizione molto tecnica ma
personalmente ho voluto esprimergli la mia gratitudine anche se è un
biologo! La sua relazione è stata molto interessante e mi è servita a
rivedere il modo in cui pensavo che agissero gli HDAC. Proviamo a
riutilizzare l'analogia della macchina. Immaginate di percorrere
un'autostrada e di scoprire che l'uscita che dovete imboccare è chiusa
da dei tralicci (questo sta ad indicare l'RNA che si avvicina al DNA per
produrre fratassina). Potreste solo accostarvi all'uscita ma non
potreste uscire (mancanza di fratassina). Cosa succederebbe se una
squadra di soccorso (gli istoni della deacetilasi sono arrivati da soli)
rimuovesse i tralicci? Potreste uscire dall'autostrada (produrre
fratassina). Gli inibitori della istone deacetilasi agiscono proprio
così. Sembra che l'organismo trovi il modo di contrassegnare aree
critiche del DNA. Il gruppo di ricerca del Dott. Gottesfeld sta
tentando di rimuovere questi contrassegni per permettere al RNA di
leggere il DNA e trascrivere la fratassina. Grazie a degli agenti chimici
testati nel sangue sia di persone affette che non affette da AF sono
riusciti ad aumentare la produzione di fratassina. Avevo sempre creduto
che le espansioni di GAA impedissero al RNA di trascrivere la fratassina
a causa di un DNA appiccicoso. Un po' come camminare lungo una pista in
una zona di cespugli che coprono la via, in cui camminare è quasi
impossibile. Ma pare che l'organismo abbia chiuso questa strada perchè
è difficile da percorrere e nel laboratorio del Dott. Gottesfeld si è
immaginato che l'RNA sia abbastanza forte da gestire questo compito.
Stanno lavorando con una serie di composti che riescono a superare la
barriera encefalica e quindi anche il sistema nervoso centrale. Il loro
è un lavoro eccezionale!
Commento riassuntivo:
Ringrazio in particolare la NAF per aver organizzato questo convegno e
tutti i californiani che mi hanno fatto sentire come a casa mia! E'
sempre così bello ritrovarsi con la nostra famiglia del FAPG. Sono
riuscito a trascorrere un po' di tempo in compagnia di Kyle Bryant e
della sua famiglia con cui ho parlato del suo imminente straordinario
viaggio in bicicletta. Dannazione! Le 25 miglia che ho percorso io
sembrano l'impresa di un vermiciattolo se paragonate alle sue 2800
miglia. Auguroni a Kyle!!! Al congresso hanno partecipato molti genitori
che hanno saputo di recente di avere dei figli colpiti dalla AF e sono
riuscito a trovare il tempo di conoscere la famiglia Hardigan, bellissime
persone
con dei figli stupendi. Mi colpisce davvero vedere come la nostra famiglia
sta crescendo di continuo. Sapere che ci siete anche voi mi aiuta ad
affrontare ogni
giornata.
Norm
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
----- Original Message -----
From: "Norman Simpson"
To: "fapg" <fapg@...>
Sent: Monday, November 27, 2006 2:24 AM
Subject: [FAPG] California NAF Conference
Dear Group,
I hope everybody had a good Thanksgiving!
As promised I am reporting back to you about the meeting in California.
The invited speakers were amazing, and I learned more about their
respective research. The presentations were great and full of data.
They didn¹t answer the basic question, ³When will we get a treatment or
cure?² However, it did provide up-to-date information as to their
progress. The speakers often made references to the FARA meeting at the
NIH, and the newer information they had gathered from it. This
opportunity for all the scientists to meet and present their work in an
open forum is just an amazing feat. Most scientists guard their data
and information because of the competitiveness of the funding process.
Anyway let¹s tackle what the speakers had to say.
To open the meeting, Dr. Guy Miller talked on the electron transfer
through the mitochodria. He described the circuitry of the
mitochondria, why it is important, and where it has broken down in the
case of FA. Ever notice when you first gave your child one of the
anti-oxidants that their energy level went up? It is the process
causing the energy boost that pushes Dr. Miller to figure out how to fix
it. In simple terms, I would call him an electrician and he is going to
work on the circuit board that powers our cells. Here¹s an analogy that
explains how this works. Picture driving (the car being an electron)
across the county where you live going across several bridges. If any of
the bridges were out, then you could not complete the trip. Well, what
if bridges were there, but they were only big enough to handle one car
at a time. Then the trip would go slowly; however, you could complete
the trip. (This represents the resting state of FA¹ers) Now picture the
same scenario with thousands of cars trying to make the same trip. The
odds that you will make it are slim and in fact you would attempt to
turn around and cause more problems (free radicals and the state of the
FA¹er walking or exercising). Guy¹s approach is to lower the electrical
potential on the bridge. In other words widen the bridge so that more
cars (hundreds to thousands) can go across as needed.
Dr. Lisa Ellerby then talked about polyglutamine diseases. She
presented
An amazing concept that I was not aware of. We have discussed on this
site the issue of stem cells and the moral and ethical issues. Dr.
Ellerby figured out a way to avoid those issues. Apparently, we have
stem cells stored in our bodies in different locations. (Kind of left
over from birth.) They are also in important areas of the brain. Her
task is to reactivate these cells where cell death has occurred,
basically restarting the clock. This is important to Hunting Disease,
where it is a long process of deterioration.
Then came Susan Pearlman and as always was amazing. She took to task
explaining what the steps are to bring a pharmaceutical from the bench
to a commercially available pharmaceutical, and of course the cost
associated with the process. She then outlined all the SCA¹s, Hunting
& FA disease and what has happened over the last 2 decades in the
progress of different clinical trials. She commented on FA research
progress, which has been increasing in an exponential rate while some
of the diseases have not. I think this is due in part to the amazing
job that Ron Bartek and the FARA board are doing in the fight for our
children. Their ability to combine the resources of the MDA/NAF/FARA,
government, and pharmaceutical companies is outstanding. Did she give
an answer as to when a treatment would be available? Sadly, no, but
she clearly showed where we were in the process. She shared with us her
frustration of being a trained clinician wanting a cure for each of our
children yesterday; however, she is also a research scientist and knows
that there is a process to getting a cure that must be adhered to. The
FDA won¹t accept short cuts. She is just as upset as we are and takes
this task personally. This is one of the characteristics I look for
when finding Donovan a doctor. We are lucky to have her and other
physicians like her working hard on a cure for FA. FA research has
progressed further than any of the other treatments through the FDA and
that alone is a real promise of hope. She shared that FA has clinical
measures that the FDA has accepted. She discussed the Mito Q trials
that will be starting and explained the merits of the age range
selected. (Apparently
the statistics with this age group will give them the best data to
share with the FDA). There was also some discussions about the
exclusion of non-abulatory participants; however, it was without any
real resolution. I think they are pushing to get FDA approval as soon
as possible and then be able to treat everybody. I sometimes wonder
how powerful a clinical measure would be to see somebody wheelchair
bound get up and start walking after being part of a drug trial (Yes,
many factors here, but what a dream).
Dr. Giovanni Coppola then gave his presentation on Identification
pathways for treatment of Friedreich¹s Ataxia. His topic was very
interesting because it dealt with understanding how the illness affects
the DNA. There is a lot of focus on the GAA repeats on the alleles;
however, Dr. Coppola presented a tool to measure not only the GAA
affected area but also more of the DNA. He basically has a technique
(process) to measure how potential therapies can affect the DNA. This
will be critical to some of the emerging technologies to better screen
potential ³drugs² or ³treatments² for effectiveness. (I am not talking
about screening one at time, rather screening 100¹s to 1000¹s of drugs
at time. This alone would save 1000¹s of hours of work for
researchers).
Next was Dr. Ryan Burnett from Dr. Gottesfeld¹s laboratory. He discussed
The project of the HDAC chemistry and its interaction. Yes, he showed
chemistry slides!!!! Lots of moans from the audience; however, he got a
big cheer from me even though he is a biologist! His lecture was great,
and I had to rethink the way I previously thought of how the HDACs work.
Let¹s use the car analogy again. Imagine you are driving down the
highway and you find that the exit you need is closed with construction
barriers. (This represents the RNA going down the DNA to make
frataxin). You would drive by it and not be able to get off. (No
frataxin) Now what if a state trooper (the histamine deacetylases had
come alone) removed the construction barrier cones, then you could get
off (make frataxin). The histamine deacetylases does just this.
Apparently, the body has a way of flagging ³troubled² areas of the DNA.
Dr. Gottesfeld¹s laboratory is attempting to remove this flag and allow
the RNA to read the DNA and transcribe the frataxin. They are able to
take certain chemicals and combine them with blood from people both
affected and not affected by FA and show increased frataxin production.
I had always considered that the GAA complex prevented RNA from
transcribing the frataxin because it gummed up the works i.e. sticky
DNA. Like walking along a hiking trail and running into a patch of
bushes that cover the trail, which makes walking through almost
impossible. But it appears that maybe the body has just closed this
trail because it is difficult and Joel¹s lab has figured out that the
RNA is tough enough to handle to the job. The series of compounds they
are working with also get into the brain aka the CNS. This is huge!
General comments:
Thanks goes out to NAF for having this meeting and to all the California
people there who made me feel at home! It is always so amazing to be
with our FAPG family. I got to spend time with Kyle and his family
talking about his amazing bike trip that is coming up. Damn him! It
makes my 25 mile look like a warm up next to his 2,800 miles. Go for it
Kyle!!! We had several newly diagnosed parents attending and I got the
time to get to know the Hardigans. They are amazing people and have
beautiful children. It sucks that our family is constantly growing;
however, knowing you guys are out there helps getting through each day.
Norm
CONGRESO DE LA NAF EN CALIFORNIA
Hola a todos,
espero que hayáis tenido un buen Día de Acción de Gracias.
Tal como prometí os informo sobre la conferencia de California.Los ponentes
invitados estuvieron increíbles y yo aprendí más cosas sobre sus
investigaciones.Las ponencias me parecieron muy interesantes y llenas de
contenido.No respondían a la prergunta fundamental,¿para cuándo una terapia
o cura? Sin embargo,proporcionaban información actualizada sobre los nuevos
hallazgos.Los ponentes a menudo hacían referencias al congreso de FARA en el
NIH,y la información más reciente que habían adquirido allí.La oportunidad
que supone para los científicos el hecho de entrar en contacto y presentar
sus trabajos en un foro abierto es una ocasión maravillosa.
La mayoría de los científicos no revelaron sus datos e información debido a
la competencia en cuestiones de financiación.De todos modos intentaré
abordar el contenido de las ponencias.
A modo de inauguración,el Dr. Guy Miller disertó sobre la transferencia de
electrones en la mitocondria.Describió los circuitos dentro de la
mitocondria,por qué son importantes,y dónde se ven interrumpidos en el caso
de la AF.Alguna vez habéis observado cómo al suministrar a vuestro hijo
algún antioxidante,su capacidad de energía mejora? El Dr. Miller se basa en
el proceso que estimula los niveles de energía para averiguar cómo
estabilizarla.En términos sencillos,actúa como un electricista que trabaja
en un circuito que genera la energía necesaria para nuestras células.Aquí
explicaré de forma analógica cómo funciona.Imaginad que estáis conduciendo
(el coche es un electrón) por el condado donde vivís y cruzáis varios
puentes.Si alguno de estos puentes faltase,no se podría finalizar el
viaje.Bien,supongamos que los puentes existen,pero que sólo pudieran admitir
los coches de uno en uno.Entonces el viaje sería más lento aunque pudiéramos
finalizarlo.(Esta situación representa a un enfermo de AF en reposo).Ahora
imaginemos el mismo escenario con miles de coches que intentan hacer el
mismo recorrido.Las probabilidades de completarlo son pocas y de hecho se
causarían más problemas si intentamos dar la vuelta.(Radicales libres y FAer
caminando o haciendo ejercicio). El enfoque de Guy consiste en disminuir el
potencial eléctrico en los puentes.En otras palabras,ensanchar los puentes
para que más coches (cientos y miles) puedan cruzar,según lo exija la
situación.
La Dra. Lisa Ellerby habló de las enfermedades poliglutaminas.Presentó un
concepto sorprendente que yo desconocía.Se discutió in situ el tema de las
células estaminales,así como las cuestiones morales y éticas relacionadas
con ellas.El Dr. Ellerby expuso su forma de evitar estas
cuestiones.Supuestamente tenemos células estaminales almacenadas en
distintas partes de nuestro organismo (una especie de residuo que
conservamos desde nuestro nacimiento).Se sitúan también en importantes zonas
del cerebro.Su misión consiste en reactivar estas células allí donde haya
tenido lugar la muerte celular,básicamente reanudando el mecanismo.Este
hecho adquiere gran importancia en la enfermedad de Huntington,donde hay un
largo proceso de deterioro.
Luego llegó Susan Pearlman,y como siempre,resultó fascinante.Se puso a
explicar los pasos que recorre un fármaco desde la fase de laboratorio hasta
su comercialización y naturalmente los costes inherentes a este
proceso.Después hizo un repaso de todas las ataxias
espinocerebelares,enfermedad de Huntington y FA así como de todos los
avances en ensayos clínicos durante las dos últimas decadas.Comentó los
avances en investigación sobre AF;éstos crecieron a un ritmo
exponencial,cosa que no ha sucedido con respecto a otras enfermedades.
Yo creo que se debe en parte al trabajo impresionante que Ron Bartek y los
miembros del consejo de FARA están haciendo por nuestros hijos.Su capacidad
para combinar los recursos de la MDA,NAF,FARA,gobierno y compañías
fármacéuticas es sobresaliente.¿Mencionó una fecha en la cual estaría
disponible un tratamiento? Desgraciadamente no,pero nos mostró en qué fase
del proceso nos encontramos.Ayer compartió con nosotros su frustración por
ser una profesional de la sanidad en busca de curación para cada uno de
nuestros hijos;sin embargo también es investigadora científica y sabe que
existe todo un proceso a seguir para alcanzar una cura.La Agencia federal
del medicamento (FDA) no acepta atajos.Ella está tan apenada como nosotros y
toma su tarea muy en serio.Esta es una de las facetas que busco a la hora
de encontrar un médico para Donovan.Tenemos suerte de tenerla a ella y a
otros médicos como ella trabajando con ahínco para encontrar una cura para
la AF.
La investigación en el campo de la AF ha progresado más que en ningún otro
tratamiento a través de la FDA y esto da pie a la esperanza.Nos comunicó que
la AF cuenta con escalas de medición clínica aceptadas por la FDA.Comentó
con nosotros los ensayos con MitoQ que van a comenzar y explicó las ventajas
de la franja de edad seleccionada.(Parecer ser que la estadística en esta
franja de edad les proporcionará los mejores datos con vistas a la FDA ).Se
discutió también sobre la exclusión de pacientes en silla de ruedas,sin
embargo no se llegó a ninguna resolución al respecto.Yo creo que están
presionando para conseguir el visto bueno de la FDA lo antes posible,para
luego poder dar tratamiento a todos.Yo me pregunto a veces lo poderosa que
sería una escala clínica que pudiera registrar cómo alguien en silla de
ruedas se levanta y camina después de formar parte de un ensayo
clínico.(Sí,hay muchos factores aquí,pero¡ qué sueño!)
El Dr. Giovanni Coppola hizo su presentación sobre identificación de
circuitos en el tratamiento de la Ataxia de Friedreich.Su tema era muy
interesante porque versaba sobre cómo la enfermedad afecta al ADN.Su enfoque
se centró básicamente en el número de repeticiones GAA en los alelos,sin
embargo,el Dr. Coppola presentó una herramienta para medir no sólo el área
afectada por las repeticiones GAA,sino también todo lo que concierne al
ADN.Este hallazgo será de gran importancia en algunas tecnologías emergentes
destinadas a evaluar la eficacia de posibles fármacos o tratamientos.(No
estoy hablando de analizar uno a uno,sino ciento,s y miles de fármacos al
mismo tiempo.Esto sólo ,ahorraría miles de horas de trabajo a los
investigadores).
A continuación le tocó el turno al Dr. Ryan Burnett del laboratorio del Dr.
Gottesfeld.Expuso su proyecto sobre la histona deacetilasa (HDAC) y sus
interacciones.Sí,nos mostró diapositivas sobre
química!!! Muchos quejas de los presentes,sin embargo yo le aplaudí con
entusiamo a pesar de que es biólogo! Su ponencia fué fantástica y yo tuve
que replantearme el mecanismo de acción de las
HDACs.Usemos nuevamente la analogía del coche.Imaginemos que conducimos por
la autopista y que nos encontramos con que la salida que necesitamos está
vallada.(Esto representa el ARN bajando por el ADN para producir
frataxina).Tendríamos que pasar de largo y no podríamos bajarnos(Sin
frataxina).Ahora bien,¿qué ocurriría si un policía estatal (las histona
deacetilasas) retirara la valla y pudiéramos bajarnos (producir
frataxina).Esto es lo que hacen las histona deacetilasas.Parece ser que el
organismo tiene una forma de señalar zonas problemáticas del ADN.El
laboratorio del Dr. Gottesfeld
intenta eliminar esta señal para permitir que el ARN lea el ADN y transcriba
la frataxina.Saben como usar ciertas sustancias químicas y mezclarlas en la
sangre de sujetos tanto sanos como afectados por AF y mostrar un aumento en
los niveles de frataxina.Yo siempre había creído que la expansión GAA
impedía al ARN transcribir la frataxina porque bloqueaba el mecanismo,en
otras palabras,un ADN pegajoso.Como caminar por un sendero y meterse en una
zona de arbustos que cubre el sendero,dificultando el paso.Pero parece ser
que el organismo simplemente cierra el sendero porque es intransitable y el
laboratorio de Joel ha averiguado que el ARN está lo suficientemente
capacitado para hacer el trabajo.El grupo de compuestos con los que
trabajan,penetran dentro del cerebro,también conocido como SCN (sistema
nervioso central).¡¡¡Esto es maravilloso !!!
Comentarios generales:
Quiero expresar mi agradecimiento a la NAF (Fundación nacional de ataxias)
por organizar este encuentro y a todas las personas de California que me
hicieron sentir como en casa.Siempre es tan gratificante estar con nuestra
familia de FAPG.Tengo que pasar algún tiempo con Kyle y su familia,hablando
del impresionante viaje en bici que está proyectando.¡Qué tío! Al lado de
sus 2800
millas, mis 25 millas parecen un precalentamiento.¡¡¡A por ello Kyle!!!
Asistieron algunos padres de enfermos recientemente diagnosticados y tuve
tiempo de conocer a los Hardigans.Son personas extraordinarias y tienen unos
hijos muy guapos.Es un fastidio ver que nuestra familia crece
constantemente;sin embargo,saber que vosotros estáis ahí, ayuda a abrirse
paso día a día.
Norm
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Ore 11 sto ancora dormendo...ops...ore 11 15 mi fiondo a fare la doccia, Ale e family sono già al lavoro per accogliere tutti i nostri invitati con rinfresco e pranzo al meglio (tranquilli, per fortuna non ha cucinato lui e di magnesia non c'è stata bisogno) 11 45 arrivano i primi invitati, una dopo l'altro a distanza di pochi minuti e da li a poco eravamo al completo. Eravamo in 22 tra ragazzi interessati, amici e le loro famiglie! C'era Carmine e la sua ragazza Gabriella, Paolo con mamma e papà, Laura con i genitori, Dario con suo padre, Luciano, Attilio ex piccolodiavolo e Paolo Cecchetto campione di Italia di hb. con tutta la sua famiglia! Spero di non aver dimenticato nessuno...emmm vediamo...ah si c'era il mio amico di sempre Gabriele anche lui interessato alle hb. e ovviamente il PiccoloDiavolo e tutta la sua famiglia compresa la mamma. Beh poi certo non potevo mancare io, eheheh! Beh posso dire che la giornta a mio parere è passata in modo piacevolissimo ed è stato bellissimo ritrovarsi tutti insieme a bere e mngiare l'antipasto poi la un bel piatto di pasta carne dolci etc etc etc... . La giornata poi è proseguita ancora meglio quando tutti siamo usciti per un paio di ore in giardino a parlare e chi a pedalare sulle handbyke. Così le abbiamo fatte provare a tutti i ragazzi e ne abbiamo parlato assieme delle varie possibilità e tipologie di bici meglio adatte a ciascuno. La giornata era bellissima anche dal punto di vista del tempo, il sole e cielo sereno del mezzo dì ci ha fatto tirare il fiato, temevamo la pioggia! ma.......BRRRRRRRRRRR che freddo ai piedi, ihihih! Fortuna che il Té pomeridiano ci ha un po' scaldati! Ma quando il bubu (cm lo chiama Andrea, il mio nipotino), sarebbe il buio, è arrivato e ci a avvolti col suo frec.........Beh eravamo ancora tutti in compagnia a ridere e scherzare AHAHAH! A poco a poco ci siam salutati tutti con la promessa di rivederci tutti al più presto! Purtroppo due, tre persone non sono potute venire per vari motivi ma speriamo alla prossima dai!! Volevo ringraziare tutti i presenti per aver contribuio a rendere, con la vostra presenza questa domenica bellissima!
Tu c'eri? Come è andata secondo te? Scrivilo nel forum di gofar nella sezione amici!
La traduzione in italiano sarà disponibile spero entro breve...
GP
----- Original Message -----
From: "Norman Simpson" <nrs17@...>
To: "fapg" <fapg@...>
Sent: Monday, November 27, 2006 2:24 AM
Subject: [FAPG] California NAF Conference
Dear Group,
I hope everybody had a good Thanksgiving!
As promised I am reporting back to you about the meeting in California.
The
invited speakers were amazing, and I learned more about their respective
research. The presentations were great and full of data. They didn¹t
answer the basic question, ³When will we get a treatment or cure?² However,
it did provide up-to-date information as to their progress. The speakers
often made references to the FARA meeting at the NIH, and the newer
information they had gathered from it. This opportunity for all the
scientists to meet and present their work in an open forum is just an
amazing feat. Most scientists guard their data and information because of
the competitiveness of the funding process. Anyway let¹s tackle what the
speakers had to say.
To open the meeting, Dr. Guy Miller talked on the electron transfer through
the mitochodria. He described the circuitry of the mitochondria, why it is
important, and where it has broken down in the case of FA. Ever notice when
you first gave your child one of the anti-oxidants that their energy level
went up? It is the process causing the energy boost that pushes Dr. Miller
to figure out how to fix it. In simple terms, I would call him an
electrician and he is going to work on the circuit board that powers our
cells. Here¹s an analogy that explains how this works. Picture driving
(the car being an electron) across the county where you live going across
several bridges. If any of the bridges were out, then you could not complete
the trip. Well, what if bridges were there, but they were only big enough
to handle one car at a time. Then the trip would go slowly; however, you
could complete the trip. (This represents the resting state of FA¹ers) Now
picture the same scenario with thousands of cars trying to make the same
trip. The odds that you will make it are slim and in fact you would attempt
to turn around and cause more problems (free radicals and the state of the
FA¹er walking or exercising). Guy¹s approach is to lower the electrical
potential on the bridge. In other words widen the bridge so that more cars
(hundreds to thousands) can go across as needed.
Dr. Lisa Ellerby then talked about polyglutamine diseases. She presented
an
amazing concept that I was not aware of. We have discussed on this site the
issue of stem cells and the moral and ethical issues. Dr. Ellerby figured
out a way to avoid those issues. Apparently, we have stem cells stored in
our bodies in different locations. (Kind of left over from birth.) They
are also in important areas of the brain. Her task is to reactivate these
cells where cell death has occurred, basically restarting the clock. This
is important to Hunting Disease, where it is a long process of
deterioration.
Then came Susan Pearlman and as always was amazing. She took to task
explaining what the steps are to bring a pharmaceutical from the bench to a
commercially available pharmaceutical, and of course the cost associated
with the process. She then outlined all the SCA¹s, Hunting & FA disease
and
what has happened over the last 2 decades in the progress of different
clinical trials. She commented on FA research progress, which has been
increasing in an exponential rate while some of the diseases have not. I
think this is due in part to the amazing job that Ron Bartek and the FARA
board are doing in the fight for our children. Their ability to combine
the
resources of the MDA/NAF/FARA, government, and pharmaceutical companies is
outstanding. Did she give an answer as to when a treatment would be
available? Sadly, no, but she clearly showed where we were in the process.
She shared with us her frustration of being a trained clinician wanting a
cure for each of our children yesterday; however, she is also a research
scientist and knows that there is a process to getting a cure that must be
adhered to. The FDA won¹t accept short cuts. She is just as upset as we
are and takes this task personally. This is one of the characteristics I
look for when finding Donovan a doctor. We are lucky to have her and other
physicians like her working hard on a cure for FA. FA research has
progressed further than any of the other treatments through the FDA and
that
alone is a real promise of hope. She shared that FA has clinical measures
that the FDA has accepted. She discussed the Mito Q trials that will be
starting and explained the merits of the age range selected. (Apparently
the
statistics with this age group will give them the best data to share with
the FDA). There was also some discussions about the exclusion of
non-abulatory participants; however, it was without any real resolution. I
think they are pushing to get FDA approval as soon as possible and then be
able to treat everybody. I sometimes wonder how powerful a clinical
measure would be to see somebody wheelchair bound get up and start walking
after being part of a drug trial (Yes, many factors here, but what a
dream).
Dr. Giovanni Coppola then gave his presentation on Identification pathways
for treatment of Friedreich¹s Ataxia. His topic was very interesting
because it dealt with understanding how the illness affects the DNA. There
is a lot of focus on the GAA repeats on the alleles; however, Dr. Coppola
presented a tool to measure not only the GAA affected area but also more of
the DNA. He basically has a technique (process) to measure how potential
therapies can affect the DNA. This will be critical to some of the emerging
technologies to better screen potential ³drugs² or ³treatments² for
effectiveness. (I am not talking about screening one at time, rather
screening 100¹s to 1000¹s of drugs at time. This alone would save 1000¹s of
hours of work for researchers).
Next was Dr. Ryan Burnett from Dr. Gottesfeld¹s laboratory. He discussed
the
project of the HDAC chemistry and its interaction. Yes, he showed chemistry
slides!!!! Lots of moans from the audience; however, he got a big cheer
from me even though he is a biologist! His lecture was great, and I had to
rethink the way I previously thought of how the HDACs work. Let¹s use the
car analogy again. Imagine you are driving down the highway and you find
that the exit you need is closed with construction barriers. (This
represents the RNA going down the DNA to make frataxin). You would drive by
it and not be able to get off. (No frataxin) Now what if a state trooper
(the histamine deacetylases had come alone) removed the construction barrier
cones, then you could get off (make frataxin). The histamine deacetylases
does just this. Apparently, the body has a way of flagging ³troubled² areas
of the DNA. Dr. Gottesfeld¹s laboratory is attempting to remove this flag
and allow the RNA to read the DNA and transcribe the frataxin. They are
able to take certain chemicals and combine them with blood from people both
affected and not affected by FA and show increased frataxin production. I
had always considered that the GAA complex prevented RNA from transcribing
the frataxin because it gummed up the works i.e. sticky DNA. Like walking
along a hiking trail and running into a patch of bushes that cover the
trail, which makes walking through almost impossible. But it appears that
maybe the body has just closed this trail because it is difficult and Joel¹s
lab has figured out that the RNA is tough enough to handle to the job. The
series of compounds they are working with also get into the brain aka the
CNS. This is huge!
General comments:
Thanks goes out to NAF for having this meeting and to all the California
people there who made me feel at home! It is always so amazing to be with
our FAPG family. I got to spend time with Kyle and his family talking about
his amazing bike trip that is coming up. Damn him! It makes my 25 mile look
like a warm up next to his 2,800 miles. Go for it Kyle!!! We had several
newly diagnosed parents attending and I got the time to get to know the
Hardigans. They are amazing people and have beautiful children. It sucks
that our family is constantly growing; however, knowing you guys are out
there helps getting through each day.
Norm
Europa. Accesso diretto al trattamento con cellule staminali in Cina
Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato stampa inviatoci dalla Beike Europe.
E' possibile curare malattie neurodegenerative gravi come la Sclerosi Multipla, la Sclerosi Laterale Amiotrofica (più conosciuta come SLA) o l'Atassia di Friedreich, un disturbo associato a problemi di coordinazione nei movimenti? Non ancora completamente, ma grazie alle cellule staminali è senz'altro possibile migliorare la qualità di vita delle persone che ne soffrono, o quantomeno arrestare per un po' la progressione della malattia. Se ne è parlato il 12 ottobre a Milano alla conferenza stampa organizzata dalla BEIKE EUROPE SA, nel corso della quale è stata presentata una terapia realizzata in Cina: cellule staminali ottenute da sangue prelevato dal cordone ombelicale vengono iniettate nel midollo spinale di pazienti affetti da malattie neurodegenerative, come appunto la SLA. Il trattamento - è d'obbligo dirlo - non guarisce totalmente, ma può restituire ai pazienti alcuni movimenti quotidiani, come l'afferrare con sicurezza un bicchiere, pettinarsi con un braccio prima quasi immobile, o riuscire ad alzarsi da una sedia senza aiuto. Non solo: con il passare del tempo i miglioramenti permangono. In poche parole il malato resta malato, ma guadagna sostanzialmente nella qualità della vita, come hanno spiegato alcuni pazienti (due italiane e uno svizzero) presenti alla conferenza stampa e che si sono recati in Cina per sottoporsi al trattamento. Le staminali sono cellule indifferenziate, per cosi' dire "vergini", e aventi quindi la possibilità di trasformarsi in cellule specializzate: muscolari, ematiche o cerebrali. Agendo come una sorta di sistema di riparazione del corpo, le staminali possono riprodursi senza alcun limite per sostituire altre cellule, e cio' alla sola condizione che la persona ricevente sia in vita. Come detto, per il trattamento la Beike usa di norma cellule staminali estratte dal cordone ombelicale. Solitamente, dopo il parto questo viene distrutto assieme alla placenta. Nel nostro caso invece dopo aver ottenuto dalla partoriente il consenso alla donazione del cordone ombelicale, si procede ad un primo esame volto ad accertare che la donatrice sia esente da malattie ereditarie o genetiche. Una volta effettuato questo test, immediatamente dopo la nascita un ago viene inserito nel cordone, e si procede cosi' al prelevamento di un quantitativo di sangue compreso fra 80 e 140 ml, che viene immediatamente racchiuso in un recipiente sterile contenente un fattore anticoagulante. Il recipiente viene quindi inviato alla Banca del Sangue, dove il contenuto viene sottoposto a un severo esame: si controllano tanto l'eventuale presenza di malattie contagiose (sifilide, epatite, HTLV, HIV, CMV) quanto l'assenza di contaminazioni da microbi di ogni tipo. Se l'esame risulta negativo e la Banca del Sangue rilascia un attestato di purezza, il sangue passa infine al laboratorio della Beike, situato a Shenzhen. A questo punto, le cellule in esso contenute vengono nuovamente esaminate dal personale di laboratorio: un doppio controllo quindi, al fine di offrire ai pazienti la massima sicurezza possibile. Infine, le cellule staminali ottenute dal sangue del cordone ombelicale vengono poste in un terreno di coltura che non contiene né prodotti di origine animale né sottoprodotti di alcun tipo. Ogni uno o due giorni il terreno viene cambiato, e le cellule vengono costantemente monitorate: al minimo segno di anormalità o di contaminazione tutta la coltura viene immediatamente distrutta. Il ciclo di crescita richiede dai 7 ai 10 giorni. In questo lasso di tempo è normale che alcune cellule piu' deboli - e quindi inutili - muoiano, lasciando spazio unicamente allo sviluppo di quelle forti e attive. Terminato il ciclo, si sono ottenute circa dieci milioni di cellule staminali dei tipi CD34 e CD133, che vengono infine prelevate dal terreno di coltura, isolate e trasportate all'ospedale Nan Shan, situato sempre a Shenzhen, a poca distanza dal laboratorio della Beike. E' pur vero che esiste una complicazione potenzialmente fatale (chiamata "Graft Versus Host Disease" o GVHD) a seguito della quale le cellule del donatore possono attaccare i tessuti del ricevente, ma si è constatato che cio' accade piu' raramente con staminali provenienti dal sangue del cordone rispetto a quelle prelevate dal midollo spinale. Si pensa che cio' possa derivare dal fatto che il sangue del cordone possiede un sistema immunitario ancora non allo stato aggressivo e che pertanto le cellule, solitamente attive in una reazione immunitaria, non sono ancora "educate" ad attaccare il ricevente. Più tecnicamente si puo' affermare che le cellule staminali provenienti dal sangue del cordone ombelicale presentano il vantaggio di un sistema immunitario ancora di fatto inattivo, unito a quello di un telomero (ovvero della terminazione del cromosoma) ancora relativamente lungo. In altre parole, queste cellule hanno la capacità di trasformarsi nella maggior parte delle cellule di vario tipo presenti nel corpo. Ad ogni buon conto, il processo di produzione comprende un metodo per l'estrazione di cellule staminali di tipo CD34 e CD133 : in conseguenza di cio' l'incontro fra i due tipi di cellule non è piu' necessario, e il trattamento condotto in questo modo non porta con sè il rischio di effetti collaterali. Le cellule del cordone ombelicale cosi' ottenute possono essere immagazzinate e trapiantate successivamente nell'organismo del donatore stesso, di un membro della famiglia o di un destinatario indipendente. La tecnica impiegata in Cina dal dottor Sean Hu, pero', in Occidente non è ancora arrivata. Secondo Gianni Demarin - direttore generale della Beike Europe SA, azienda la cui mission consiste appunto nel rendere accessibile il trattamento cinese ai pazienti occidentali - la ragione di tutto cio' potrebbe essere di natura economica. "Con il successo del trattamento a base di staminali" -dichiara Demarin- "verrebbe a perdersi il fatturato derivante dalle vendite di interferone, un farmaco impiegato per esempio nel trattamento della Sclerosi Multipla. e diversi miliardi di dollari l'anno.. In ogni caso anche solo questa cifra approssimata puo' dare un'idea del motivo per il quale la tecnica non si è ancora diffusa in Occidente, ma si potrebbero aggiungere anche riserve di ordine religioso e politico". (A tal proposito, uno dei malati presenti alla conferenza stampa ha dichiarato che prima della cura per trattare la sua malattia con l'interferone spendeva circa 1600 euro al mese, mentre dopo il viaggio a Shenzhen non ne fa piu' alcun uso). "In Cina già piu' di ottocento pazienti sono stati curati grazie alle staminali, ma le riviste scientifiche internazionali si sono rifiutate di pubblicare articoli su questi casi", conclude Demarin. Pertanto gli unici dati sono per ora disponibili solo in cinese, anche se per il prossimo anno è previsto un incontro fra neurologi asiatici e specialisti occidentali, nel corso del quale si cercheranno le vie adatte alla massima diffusione possibile di questa nuova tecnica e all'accessibilità delle pubblicazioni.
Hola amigos,
aunque sé que el italiano para los hispanohablantes no presenta problemas,os
adjunto mi traducción para que el artículo os resulte más cómodo de leer.
Mª Luz
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Una consideración: ¿y si se estudiase la CEPO en ratones AF,para
posteriormente aplicarla en ensayos clínicos? Gian Piero
http://www.stampamedica.it/2005/12/leritropoietina-modificata-potrebbe.html
LA ERITROPOYETINA MODIFICADATAMBIÉN PODRÍA SER EFICAZ EN LA ESCLEROSIS
MÚLTIPLE
Un estudio llevado a cabo en el Laboratorio de Neuroinmunología del
Instituto Mario Negri de Milán,dirigido por el profesor Silvio Garattini,ha
demostrado que la eritropoyetina,un fármaco que se utiliza en el tratamiento
de la anemia,podría desarrollar una acción terapéutica en modelos animales
de esclerosis múltiple.La noticia,publicada en diciembre en versión on line
del Journal of Neuroinmunology,amplía el elenco de fármacos actualmente en
fase de estudio con animales para la cura de la EM.
La eritropoyetina (EPO) es una hormona sintetizada en el riñón e hígado,que
estimula la síntesis de los glóbulos rojos( eritropoyesis).Su producción
viene regulada por la concentración de oxígeno en sangre pero también puede
suministrarse por vía externa,en forma de fármaco de síntesis.Según se
desprende de anteriores trabajos científicos,además de actuar sobre los
glóbulos rojos,funciona como mediadora en gran variedad de actividades
neuroprotectoras que reparan los daños ocasionados por la EM.
Desgraciadamente también presenta un lado negativo:suministrándola a
pacientes que no sufren anemia,provoca algunos efectos no deseados (como el
aumento de densidad de la sangre) que desaconsejan su uso prolongado durante
largos períodos de tiempo.Para remediar este inconveniente,el grupo de
investigadores del Instituto Mario Negri de Milán,financiado en parte por la
FISM (Fundación Italiana para la Esclerosis Múltiple),con una beca de
investigación asignada a una joven investigadora,ha pensado en modificar la
estructura de la eritropoyetina,transformándola en una molécula similar
denominada CEPO (carbamylated EPO= eritropoyetina carbamilada).Esta nueva
versión de eritropoyetina es incapaz de aumentar elnúmero de los glóbulos
rojos(es decir,ha perdido su actividad característica en las células de la
sangre) pero demuestra ser eficaz en el modelo animal de esclerosis
múltiple.
En el transcurso del estudio,además de la eritropoyetina y de la CEPO,se ha
valorado otra molécula análoga,también carente de efecto estimulante sobre
los glóbulos rojos:su nombre es asialoEPO.
En sus resultados,los investigadores sostienen haber obtenido gracias al
asialoEPO,un efecto protector en la encefalomielitis autoinmune experimental
(EAE),el modelo murino de la esclerosis múltiple,Y UNA MEJORÍA SIGNIFICATIVA
EN LA EVOLUCIÓN DE LA ESCLEROSIS MÚLTIPLE EN MODELOS ANIMALES suministrando
la CEPO a los cobayas.Si en estudios sucesivos se confirma la auisencia de
graves efectos indeseados,las moléculas derivadas de la eritropoyetina -CEPO
y asialoEPO- podrían llegar a ser un grupo de fármacos eficaces para la
esclerosis múltiple.
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Minneapolis, MN, Stati Uniti (UPI) -- Ricercatori americani hanno dimostrato che la gravità della malattia neurodegenerativa adulta è collegata con lo sviluppo iniziale del cervello.
Gli scienziati dell’università del Institute for Human Geneticsdel Minnesotahanno utilizzato un modello di topolino per l’atassia spinocerebellare di tipo 1, o SCA 1, una malattia neurodegenerativa mortale per cui non c’è una cura. Solitamente i pazienti muoiono 10-15 anni dopo la comparsa dei primi sintomi.
“Abbiamo sempre avuto il sospetto che nei topolini di SCA 1 succedesse qualcosa di inerente allo sviluppo" ha detto Harry Orr, professore di genetica, biologia cellulare e dello sviluppo. “Adesso abbiamo gli elementi per sostenerlo.”
Orr e il suo gruppo hanno manipolato il modello di topolini per questa malattia in modo che il gene che causa la SCA 1 potesse essere acceso e spento. In un primo gruppo di topolini il gene è stato spento per circa due settimane all'inizio del loro sviluppo, dopodichè è stato riacceso. Nel secondo gruppo di topolini il gene è stato lasciato acceso per tutto il tempo.
Dopo 12 settimane, i topolini del gruppo in cui il gene era stato spento sono apparsi del tutto normali, mentre i topolini dell’altro gruppo avevano difficoltà nello stare in piedi e nel camminare. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista “Cell”.
Ronald J. Bartek, President Friedreich's Ataxia Research Alliance P. O. Box 1537 Springfield, VA22151 Tel (703) 426-1576 FARA website: http://www.faResearchAlliance.org Email: fara@...
MINNEAPOLIS, MN, United States (UPI) -- U.S. medical researchers have shown the severity of adult neurodegenerative disease is linked with early brain development. Scientists at the University of Minnesota`s Institute for Human Genetics used a mouse model for spinocerebellar ataxia type 1, or SCA 1, a fatal neurodegenerative disease for which there is no treatment. Patients typically die 10-15 years after the first symptoms appear. 'We always suspected something was going on with the SCA 1 mice developmentally,' said Harry Orr, professor of genetics, cell biology and development. 'Now, we have the data to support it.' Orr and his team manipulated the mouse model for the disease so the gene that causes SCA 1 could be turned on and off. In one group of mice, they turned off the gene for approximately two weeks at the beginning of the mice`s development; then it was turned back on. In the second group of mice, they left the gene on for the entire time. After 12 weeks, mice in the group in which the gene was turned off appeared virtually normal, while mice in the other group had difficulty standing and walking. The research appears in the journal Cell.
Ronald J. Bartek, President Friedreich's Ataxia Research Alliance P. O. Box 1537 Springfield, VA22151 Tel (703) 426-1576 FARA website: http://www.faResearchAlliance.org Email: fara@...
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/entrez/query.fcgi?db=pubmed&cmd =Retrieve&dopt
=AbstractPlus&list_uids=17101458&query_hl=l&itool=pubmed_docsum
Semin. Pediatr. Neurol. septiembre 2006; 13 (3) 186-97
EL HIERRO: UN NUEVO OBJETIVO PARA LA INTERVENCIÓN FARMACOLÓGICA EN
ENFERMEDADES
NEURODEGENERATIVAS
Whitnall M ,Richardson DR
Programa de metabolismo y quelación del hierro,departamento de
patología,Universidad de Sydney, Sydney,New South Wales,Australia
El hierro (Fe) es un elemento esencial de importancia fundamental en los
procesos redox inducidos del transporte de oxígeno,transporte de electrones
y síntesis del DNA.Sin embargo,en caso de ausencia de almacenaje apropiado o
quelación,el hierro libre sobrante participa en la formación de radicales
libres tóxicos,causando estrés oxidativo y apoptosis.Un conjunto de datos
cada vez mayor,sugiere que el Fe juega algún papel en enfermedades
neurodegenerativas como la enfermedad de Huntington,Alzheimer,Parkinson y
particularmente LA ATAXIA DE FRIEDREICH.
Este estudio examina el papel del Fe en la patología de estas enfermedades y
el uso potencial de
LOS QUELANTES DEL HIERRO COMO AGENTES TERAPÉUTICOS para el tratamiento de
los desórdenes neurodegenerativos.Se estudian especialmente las
características propias de un quelante del hierro clínicamente
eficaz,sobretodo con respecto al desarrollo de ligantes como la
desferrioxamina,clioquinol,piridoxal isonicotinil hidrazona y otras
arilhidrazonas recientes.
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La finalità di questo registro è raccogliere informazioni di base su persone con Atassia di Friedreich e condividere queste informazioni con i ricercatori che recluteranno pazienti per trial clinici sull’AF.
La partecipazione a questo registro non garantisce che sarete qualificati per un trial clinico.
Ogni trial clinico avrà dei propri criteri di reclutazione od esclusione che i ricercatori dovranno valutare.
Il vostro inserimento in questo registro non significa necessariamente che dovrete partecipare ad un trial clinico. Questo registro per voi è semplicemente una modalità per mettere il vostro nome e i dati per contattarvi a disposizione dei ricercatori che condurranno dei trial clinici. Quando sarete maggiormente informati in merito ad uno specifico trial clinico, potrete decidere se partecipare.
Il reclutamento per trial clinici può richiedere spesso molto tempo, soprattutto per una malattia rara come l’AF. Questo è il modo in cui la FARA sta cercando di semplificare e velocizzare i trial clinici per avvicinarci tutti quanti ad una terapia per la AF e ad un’eventuale cura.
Chi può partecipare?
Questo registro è per persone con diagnosi diAF. Se non avete raggiunto i 18 anni di età, è richiesto il consenso di un genitore o di un tutore. Quando iniziate a inserire i dati nel registro, se la data di nascita indica un’età inferiore ai 18 anni verranno subito richieste delle informazioni sul genitore o il tutore.
Se avete un’altra forma di atassia (ad esempio atassia spinocerebellare), potete ricorrere ad un altro registro pazienti attraverso il Cooperative Ataxia Group and Emory University che riterretepiù indicato per voi ( www.cooperative-ataxia-group.org)
Anche questo registro pazienti è interessato a persone con AF, per cui vi invitiamo a prendere in considerazione anche la partecipazione al loro registro. L’indirizzo del sito Internet è anch’esso presentenella pagina principale del registro e riportato in basso in ogni pagina.
In cosa consiste la procedura di registrazione?
Vi verranno richiesti i dati per contattarvi (nome, indirizzo, numero di telefono, etc.), informazioni mediche (età di insorgenza della malattia, condizione di disabilità, se siete diabetici) e informazioni sui risultati del vostro test genetico per la AF.Vi verrà anche richiesto di completare queste informazioni man mano che passate alle pagine web successive. Troveretemolte indicazioni utili sopra il titolo diogni campo e un link di chiarimento in fondo ad ogni pagina.
All’inizio della registrazione vi verrà richiesto di prendere visione di un documento per il consenso informato il cui scopo è descrivere la finalità, i rischi e i benefici di questa registrazione. In questo modo tutti possono effettuare una scelta informata della loro partecipazione.Se decidete di non accettareil consenso informato sarete riportati alla pagina principale ed ogni informazione da voi fornita verrà cancellata. Per partecipare dovete accettare le clausole del consenso informato.
Quando avrete terminato di compilare le informazioni richieste verrete indirizzati ad una videata riepilogativa, che potrete ricontrollare, stampare ed inviare. Ad invio ultimato, un coordinatore del registro FARA controllerà il tutto e potrà ricontattarvi nel caso alcune informazioni non siano chiare.
E’ molto importante che il registro pazienti contenga informazioni accurate, per cui annualmente riceverete una e-mail che vi ricorderà di ricontrollare e confermare le vostre informazioni.
A cosa serviranno le vostre informazioni?
Ogni informazione inviata e archiviata nel registro pazienti può essere condivisa da ricercatori, scienziati, compagnie farmaceutiche e altre parti terze che stanno reclutando persone con AF per farle partecipare a studi clinici di ricerca o sperimentazioni. Tutti i ricercatori che vorranno richiedere di accedere ai dati del registro pazienti compileranno una richiestache invieranno alla FARA. Un comitato di controllo verificherà tutte le richieste per accertarsi che le informazioni siano condivise solo da ricercatori qualificati nel campo della AF.Non rilasceremo le vostre informazioni personali a chi non è affiliato alla FARA o a chi è estraneo a studi di ricerca clinica sulla AF.
In passato ho già inviato alla FARA, attraverso il vostro sito, il mio nome e le coordinate per contattarmi. Che differenza c’è?
Se ci avete già inviato il vostro nome e il vostro indirizzo tramite il link nella pagina web della FARA,questo significa che siete nell’elenco della mailing-list della FARA o nella rubrica per la corrispondenza ordinaria della FARA. Questi vostri dati vengono utilizzati solo per le comunicazioni della FARA.
Le informazioni raccolte nel registro dei pazienti contengono molte domande di ordine medico sulla vostra storia clinica di paziente AFe queste informazioni saranno disponibili solo per ricercatori qualificati nel campo della AF.
Quali sono i rischi nel partecipare a questa registrazione?
Vi sarà richiesto di fornire informazioni personali che la FARA potrà rilasciare a parti terze.
La FARA controllerà ogni richiesta di accesso alle informazioni del registro pazienti e accetterà queste richieste solo se provenienti da persone o società che stanno realizzando studi clinici di ricerca sulla AF.La FARAinolterà richiesta a parti terze che riceveranno informazioni dal registro pazienti affinchè queste informazioni rimangano confidenziali e sicure.
Quali sono i benefici nel partecipare a questo registro?
Sarete d’aiuto nel semplificare la fase di reclutamento per trial clinici sulla AF. Questo registro è un mezzo per rendere possibile un contatto tra voi o vostro figlio e coloro che realizzeranno questi trial.
Le mie informazioni rimarranno confidenziali?
Quando invierete le vostre informazioni al registro dei pazienti, queste saranno archiviate e rimarranno in un database gestito da un computer sicuro, protetto da password. I coordinatori e gli amministratori del registro FARA saranno le uniche persone ad avereaccesso al database. Le parti terze non avranno accesso diretto al database. I dati richiesti saranno estratti dal database e successivamente inviati alle parti terze.
La partecipazione a questo database è libera?
La vostra partecipazione al registro pazienti della FARA e completamente libera. La vostra partecipazione al registro non avrà riflessi sulla vostra partecipazione ad altre iniziative, programmi o progettidella FARA.
Come posso ritirare il mio nominativo dal registro?
Potrete ritirare il vostro nominativo e le vostre informazioni personali dal registro pazienti della FARA in qualsiasi momento. Potrete farlo tramite comunicazione scritta a un coordinatore del registro FARA (indirizzo e-mail e coordinate per il contatto sono disponibili nella pagina principale del registro pazienti della FARA , alla voce “contattaci” o “feedback”).
Traducción de Miguel Angel Cibriàn, presidente de FEDAES
FARA, Página de Registro de Pacientes.
FARA, Registro de Pacientes:
Para facilitar el reclutamiento para ensayos clínicos en Ataxia de Friedreich.
¿Ha cambiado recientemente de residencia?
¿Ha tenido una revisión reciente?
¿Ha cambiado su dirección e-mail?
No se olvide de actualizar su información del registro.
FARA, Registro de Pacientes:
Bienvenido/a al Registro de Pacientes de la Friedreich's Ataxia Research Alliance (FARA). El propósito del registro es recopilar alguna información básica sobre afectados por Ataxia de Friedreich. Esta información será usada para facilitar y apresurar los ensayos clínicos ayudándonos a conseguir acercamientos a tratamientos para dicha enfermedad. Básicamente, ésta es una forma de poner su nombre, información, y contacto a disposición de los investigadores que dirigirán ensayos clínicos de investigación. El reclutamiento para ensayos clínicos, a menudo, puede llevar un periodo largo de tiempo para enfermedades raras, como la Ataxia de Friedreich.Su participación en este registro podría incrementar considerablemente la velocidad de este proceso, puesto que su información se compartiría con científicos y compañías reclutantes de pacientes para ensayos clínicos en Ataxia de Friedreich en un futuro próximo.
Este registro sólo es para personas diagnosticadas con ataxia de Friedreich. Este sitio web también incluye información sobre otros registros de pacientes y ensayos clínicos.
Preparando el registro: Cuando se registre, se le preguntará información de contacto y sobre su diagnóstico. Hay preguntas, por ejemplo, sobre su edad de inicio, y la comprobación genética para Ataxia de Friedreich. Para afectados menores de 18 años, pedimos que su padre, otutor, afirmenel consentimiento de entrada en el registro.
Preguntas más frecuentes:FAQs
Relación de recursos y enlaces:
Aquí están algunos recursos adicionales e información sobre registros de pacientes y ensayos clínicos. Algunos de estos sitios web le permiten buscar ensayos clínicos actuales para una enfermedad específica.
| Principal | Ayuda | Enlaces | Contactos | Retroacción |
========================
FAQs
¿Qué es el Registro del Paciente FARA?
El propósito del registro del paciente es recopilar información básica sobre afectados por la Ataxia de Friedreich (FA) y compartir esta información con científicos y compañías reclutantes de pacientes para ensayos clínicos en FA.
La participación en este registro no garantiza ser elegido para un ensayo clínico. Cada ensayo clínico tendrá los únicos criterios de inclusión, o exclusión, que impongan los investigadores.
La participación en este registro tampoco significa que el registrado se comprometa a participar en cualquier ensayo clínico. Este registro simplemente es una manera de poner a disposiciónde los investigadores que dirigirán investigación en ensayos clínicos. Una vez conocidas las características de un ensayo clínico específico, se puede tomar una decisión sobre la participación.
El reclutamiento para ensayos clínicos puede llevar a menudo un largo periodo de tiempo, sobre todo en enfermedades raras, como FA. Ésta es una forma de FARA de intentar facilitar y apresurar los ensayos clínicos para conseguir un acercamiento a tratamientos en FA, y a una cura eventual.
¿Quién puede participar?
Este registro es para personas diagnosticadas con FA. Si se tiene menos de 18 años, se requiere el consentimiento de uno de los padres, o del tutor. Cuando se empieza el proceso de registro, si el afectado tiene una fecha de nacimiento considerada menor de 18 años, se le incitará para proporcionar información al padre/tutor.
Si se padece otro tipo de ataxia (por ejemplo, ataxia espinocerebelar), aquí hay otro registro organizado: la Cooperative Ataxia Group and Emory University, que es más apropiado < www.cooperative-ataxia-group.org>. Este registro de pacientes también está interesado en afectados por FA, por lo que animamos a que se considere la participación en su registro.
¿Cuál es el proceso del registro?
Le pedirán que proporcione su información de contacto (nombre, dirección, número de teléfono, etc.), información clínica (edad de inicio, estado de discapacidad, si se padece diabetes), e información sobre resultados de la prueba genética para FA.
Además, al principio del proceso del registro le pedirán que repase un documento de consentimiento informado. El propósito de este consentimiento informado es describir el propósito, riesgos, y beneficios de este registro para que todos los afectados puedan optar, con información, sobre su participación. Si se elige rechazar el consentimiento informado, entonces se retornará a la página principal, y se anulará toda la información que se hubiera introducido. Para participar, se debe aceptar las condiciones del consentimiento informado.
Cuando se haya completado la introducción de la información requerida, se dirigirá a una pantalla sumaria que se puede repasar e imprimir. Una vez enviada su información, será repasada por un coordinador de FARA, que podrá avisarlo si tiene preguntas sobre su información.
Es importante que el registro del paciente contenga información exacta, por consiguiente puede recibir un mensaje e-mail anualmente de recordatorio para revisar y confirmar su información.
¿Para qué se usará la información?
Toda la información recibida y guardada en el registro del paciente puede compartirse con investigadores, científicos, compañías farmacéuticas o entidades reclutantes de afectados de FA con el fin de participar en estudios de investigación clínica o ensayos. Todos los investigadores interesados en pedir los datos del registro rellenarán a FARA una aplicación. Se ha establecido un comité de revisión para repasar todas las demandas con el fin de asegurar que tal información solamente es compartida con cualificados investigadores en FA. No entregaremos su información personal a cualquiera que no sea de FARA o no tenga relación con estudios de investigación clínica en FA.
Si ya he enviado mi nombre e información a FARA...¿cuál es la diferencia?
Si ha enviado su nombre e información de contacto previamente al website de FARA, significa que se está en el correo de FARA y lista de e-mails. Esto solamente se usa para las comunicaciones de FARA.
La información recopilada en el registro del paciente contiene más preguntas sobre su historial médico en FA, y se compartirá esta información con investigadores cualificados de FA.
¿Qué riesgos se corren por participan en el registro?
Están pidiéndole que comparta su información personal y permitiendo a FARA entregar esta información a terceros. FARA repasará todas las demandas de información del registro del paciente y proporcionará solamente información a personas o compañías que dirigen estudios de investigación clínica en FA. FARA también pedirá confidencia y seguridad para los datos a las terceras partes que reciban la información subsistente del registro de pacientes.
¿Qué beneficios hay participando en el registro?
Se estará ayudando a facilitar el proceso de reclutamiento para ensayos clínicos en FA. Posiblemente, este registro es un medio para conectarle a usted o a su hijo con quienes dirigen estos ensayos.
¿Mi información se mantendrá confidencial?
Cuando se reciba su información en el registro del paciente, se guardará y mantendrá en una base de datos de forma segura, la contraseña protege los datos de la computadora. Sólo los coordinadores y administrador del registro FARA tendrán acceso a la base de datos. No se dará a terceras partes el acceso directo a la base de datos. Se extraerán los datos pedidos del banco de datos, y sólo entonces se enviarán a terceras partes.
¿La participación es sólo para esta base de datos?
Su participación en el registro del paciente FARA es completamente voluntaria. Su participación en el registro no impactará a su participación en otras actividades de FARA, programas o proyectos.
¿Cómo puedo retirar mi nombre del Registro?
Puede retirar su nombre e información personal del registro del paciente FARA cuando quiera. Esto puede hacerse a través de comunicación escrita al coordinador del registro FARA (dirección e-mail de contacto en el website del registro del paciente FARA, vea “contacto” o “retroacción”).
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Registro del Paciente FARA:
Para facilitar los ensayos de investigación clínica en Ataxia de Friedreich
Login
Por favor introduzca su dirección e-mail:
Por favor introduzca su contraseña:
¿Ha olvidado su contraseña?
| Principal | Ayuda | Enlaces | Contacto | Retroacción |
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Información al paciente
Registro del Paciente FARA:
Para facilitar los ensayos de investigación clínica en Ataxia de Friedreich
Pulse este botón para contactar don el coordinador del registro si necesita ayuda o tiene preguntas sobre el registro paciente. También puede consultar en esta página poniendo el cursor de su ratón encima del campo etiqueta o el contexto de ayuda, a la qué puede accederse haciendo click.
NOTA:Si noes menor de edad, llevará tres pasos completar esta página, puesto que no se requiere información del padre o tutor.
The purpose of the patient registry is to collect basic information on individuals with Friedreich’s Ataxia (FA) and to share this information with scientists and companies who will be recruiting patients for FA clinical trials.
Participation in this registry does not guarantee that you will qualify for a clinical trial. Each clinical trial will have unique inclusion and exclusion criteria that the researchers will have to follow.
Participation in this registry does not mean that you are committed to participate in any clinical trial. This registry is simply a way for you to submit your name and contact information to researchers who will be conducting clinical research trials. Once you learn more about a specific clinical trial, you can make a decision about participation.
Recruitment for clinical trials can often take a long period of time, especially for a rare disease like FA. This is one way FARA is trying to facilitate and expedite clinical trials and to get us all closer to FA treatment and an eventual cure.
Who can participate?
This registry is for individuals diagnosed with FA. If you are less than 18 years of age, aparent or guardian consent is required.When you begin the registry process if the individual with FA has a date of birth that is consistent with an age less than 18 you will be prompted to provide parent/guardian information.
If you have another type of ataxia (e.g. spinocerebellar ataxia), there is another patient registry organized through the Cooperative Ataxia Group and Emory University that is more appropriate for you. <www.cooperative-ataxia-group.org>This patient registry is also interested in individuals with FA so we encourage you to consider participation in their registry. The Web site address is also located on the registry homepage and at the bottom of each page.
What is the registry process?
You will be asked to provide your contact information (name, address, phone number, etc.), clinical information (age of onset, disability status, if you have diabetes), and information about FA genetic test results. You will also be asked to complete this information as you go through a series of Web pages. There are helpful tips that “pop up” over each field title and a help link at the bottom of every page.
Also, at the beginning of the registry process you will be asked to review an informed consent document. The purpose of this consent is to describe the purpose, risks, and benefits of this registry so that all individuals can make an informed choice about their participation. If you choose to decline the informed consent then you will be taken back to the main page and all information you have entered will be deleted. You must accept the terms of the informed consent to participate.
When you have completed entering the required information, you will be directed to a summary screen, that you can review, print and submit. Once your information is submitted, a FARA registry coordinator will review it and may contact you if there are questions about your information.
It is important that the patient registry contain accurate information therefore you will be receiving an email reminder to review and confirm your information on a yearly basis.
What will the information be used for?
All information submitted and stored in the patient registry can be shared with researchers, scientists, pharmaceutical companies or other third parties who are recruiting individuals with FA to participate in clinical research studies or trials. All researchers who would like to request registry data will fill out an application to FARA. A review committee has been established to review all requests to ensure that information is only shared with qualified FA researchers.We will not release your personal information to anyone not affiliated with FARA or FA clinical research studies.
I have previously sent my name and contact information to FARA from the website – how is this different?
If you have previously sent your name and contact information to FARA from link on the FARA homepage this means that you are on the FARA mail and email list. This is used only for FARA communications.
The information collected in the patient registry contains more questions about your FA medical history and this information will be shared with qualified FA researchers.
What are the risks associated with participating in the registry?
You are being asked to share your personal information and allowing FARA to release this information to third parties. FARA will review all requests for information from the patient registry and will only provide information to individuals or companies who are conducting FA clinical research studies. FARA will also request that third parties who receive information from the patient registry keep the information confidential and secure.
What are the benefits of participating in the registry?
You will be helping to facilitate the recruitment process for FA clinical trials. This registry is a means to possibly connect you or your child to the individuals conducting these trials.
Will my information be kept confidential?
When you submit your information to the patient registry, it will be stored and maintained in a database on a secure, password protected computer.Only the FARA registry coordinators and administrator will have access to the database. Third parties will not be given direct access to the database. Requested data will be extracted from the database and then sent to third parties.
Is participation in this database voluntary?
Your participation in the FARA patient registry is completely voluntary. Your participation in the registry will not impact your participation in other FARA activities, programs or projects.
How do I withdraw my name from the Registry?
You can withdraw your name and personal information from the FARA patient registry at any time. This can be done through a written communication to a FARA registry coordinator (email address and contact information provided at the homepage of the FARA patient registry, see “contact us” or “feedback”).
FALTA DE REGULACIÓN DEL HIERRO EN ATAXIA DE FRIEDREICH
WILSON R.B.
Department of Pathology and Laboratory Medicine,Universidad de
Pennsylvania,Philadelphia,P.A.
La Ataxia de Friedreich es la ataxia hereditaria más común.Los indicios y
síntomas de la enfermedad derivan de la expresión reducida de la proteína
frataxina,que está implicada en el metabolismo del hierro.La frataxina
acompaña al hierro en la biogénesis de los complejos hierro-azufre y
detoxifica al hierro en la matriz mitocondrial.La expresión reducida de
frataxina se asocia a daños en la biogénesis de los complejos hierro-azufre
y en la hemosíntesis,además de disfunciones mitocondriales y estrés
oxidativo.Los compuestos utilizados actualmente en ensayos clínicos están
orientados a mejorar la función mitocondrial y disminuir el estrés
oxidativo.Los quelantes de hierro y los compuestos que aumentan la expresión
de la frataxina están en fase de evaluación.Una mayor comprensión de la
función de la frataxina debería conducir a ulteriores acercamientos
terapéuticos.
PMID: 17101455 (PubMed - in process)
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Department of Pathology and Laboratory Medicine, Università della Pennsylvania, Philadelphia, PA.
L'atassia di Friedreich è l'atassia ereditaria più comune. Segni e sintomi della malattia derivano dalla ridotta espressione della proteina fratassina, coinvolta nel metabolismo del ferro. La fratassina assiste il ferro per la biogenesi dei complessi ferro-zolfo e disintossica il ferro nella matrice mitocondriale. L'espressione ridotta di fratassina è associata a danni della biogenesi dei complessi ferro-zolfo e della sintesi dell’eme, così come a disfunzione mitocondriale e stress ossidativo. Composti attualmente impiegati in trial clinici sono orientati a migliorare la funzione mitocondriale e diminuire lo stress ossidativo. Chelanti del ferro e composti che aumentano l'espressione della fratassina sono sotto valutazione.
Una maggiore comprensione della funzione della fratassina dovrebbe condurre ad ulteriori approcci terapeutici.
Department of Pathology and Laboratory Medicine, University of Pennsylvania, Philadelphia, PA.
Friedreich ataxia is the most common hereditary ataxia. The signs and symptoms of the disorder derive from decreased expression of the protein frataxin, which is involved in iron metabolism. Frataxin chaperones iron for iron-sulfur cluster biogenesis and detoxifies iron in the mitochondrial matrix. Decreased expression of frataxin is associated with impairments of iron-sulfur cluster biogenesis and heme synthesis, as well as with mitochondrial dysfunction and oxidative stress. Compounds currently in clinical trials are directed toward improving mitochondrial function and lessening oxidative stress. Iron chelators and compounds that increase frataxin expression are under evaluation. Further elucidation of frataxin's function should lead to additional therapeutic approaches.
Programma di metabolismo e chelazione del ferro, Reparto di Patologia, Università di Sydney, Sydney, New South Wales, Australia.
Il Ferro (Fe) è un elemento essenziale di importanza fondamentale per i processi redox-indotti di trasporto dell’ossigeno, trasporto degli eletroni e sintesi del DNA. Tuttavia, in assenza di un appropriato immagazzinaggio o di chelazione, il ferro libero in eccesso partecipa prontamente alla formazione di radicali liberi tossici, causando stress ossidativo e apoptosi. Una quantità sempre maggiore di dati suggerisce che il ferro svolga un certo ruolo in malattie neurodegenerative quali il morbo di Huntington, l’Alzheimer, il Parkinson e in particolar modo nell’ atassia di Friedreich. Questo studio esamina il ruolo del ferro nella patologia di queste malattie e l’uso potenziale dei chelanti del ferro come agenti terapeutici per il trattamento dei disordini neurodegenerativi. Particolare attenzione è riservata alle caratteristiche proprie di un chelante del ferro clinicamente efficace, soprattutto rispetto allo sviluppo di leganti quali desferrioxamina, clioquinol, pyridoxal isonicotinoyl hydrazone, e altri nuovi aroylhydrazones.
Iron Metabolism and Chelation Program, Department of Pathology, University of Sydney, Sydney, New South Wales, Australia.
Iron (Fe) is an essential element that is imperative for the redox-driven processes of oxygen transport, electron transport, and DNA synthesis. However, in the absence of appropriate storage or chelation, excess-free Fe readily participates in the formation of toxic-free radicals, inducing oxidative stress and apoptosis. A growing body of evidence suggests that Fe may play some role in neurodegenerative diseases such as Huntington disease, Alzheimer's disease, Parkinson's disease, and particularly Friedreich's ataxia. This review examines the role of Fe in the pathology of these conditions and the potential use of Fe chelators as therapeutic agents for the treatment of neurodegenerative disorders. Consideration is given to the features that comprise a clinically successful Fe chelator, with focus on the development of ligands such as desferrioxamine, clioquinol, pyridoxal isonicotinoyl hydrazone, and other novel aroylhydrazones.
Department of Pathology and Laboratory Medicine, University of Pennsylvania, Philadelphia, PA.
Friedreich ataxia is the most common hereditary ataxia. The signs and symptoms of the disorder derive from decreased expression of the protein frataxin, which is involved in iron metabolism. Frataxin chaperones iron for iron-sulfur cluster biogenesis and detoxifies iron in the mitochondrial matrix. Decreased expression of frataxin is associated with impairments of iron-sulfur cluster biogenesis and heme synthesis, as well as with mitochondrial dysfunction and oxidative stress. Compounds currently in clinical trials are directed toward improving mitochondrial function and lessening oxidative stress. Iron chelators and compounds that increase frataxin expression are under evaluation. Further elucidation of frataxin's function should lead to additional therapeutic approaches.
Iron Metabolism and Chelation Program, Department of Pathology, University of Sydney, Sydney, New South Wales, Australia.
Iron (Fe) is an essential element that is imperative for the redox-driven processes of oxygen transport, electron transport, and DNA synthesis. However, in the absence of appropriate storage or chelation, excess-free Fe readily participates in the formation of toxic-free radicals, inducing oxidative stress and apoptosis. A growing body of evidence suggests that Fe may play some role in neurodegenerative diseases such as Huntington disease, Alzheimer's disease, Parkinson's disease, and particularly Friedreich's ataxia. This review examines the role of Fe in the pathology of these conditions and the potential use of Fe chelators as therapeutic agents for the treatment of neurodegenerative disorders. Consideration is given to the features that comprise a clinically successful Fe chelator, with focus on the development of ligands such as desferrioxamine, clioquinol, pyridoxal isonicotinoyl hydrazone, and other novel aroylhydrazones.
Department of Biochemistry and Molecular Biology, University of Oklahoma Health Sciences Center, 975 NE, 10th St, BRC458, Oklahoma City, OK 73104, USA. Sanjay-Bidichandani@....
Approximately 75% of Indo-European patients with recessive ataxia are homozygous for frataxin gene (FXN) mutations and have either typical or atypical Friedreich ataxia (FRDA). Our previous analysis of 134 Mexican Mestizo recessive ataxia patients showed that FRDA is relatively uncommon in the Mexican population (10.4%). This article reports the evaluation of the phenotypes of these patients. Over half of the patients with clinical diagnostic criteria for FRDA did not carry FXN mutations, constituting a "FRDA-like" phenotypic subgroup. Analysis of non-FRDA patients revealed a subgroup with early onset recessive cerebellar ataxia and cognitive deficit. These two phenotypic subgroups accounted for approximately 60% of all patients, indicating that the cause for recessive ataxia in the Mexican population is distinct from other populations and remains largely unknown.
PMID: 17110750 [PubMed - as supplied by publisher]
EL REGISTRO DE PACIENTES DE FARA-UN REGISTRO PARA PACIENTES DE AF VÁLIDO EN
TODO EL MUNDO
El objetivo del registro de pacientes de FARA consiste en facilitar la
inscripción de pacientes para estudios clínicos en cualquier lugar del
mundo.Los investigadores contactarán con FARA indicando los criterios de
exclusión o admisión en sus ensayos clínicos. FARA examinará el registro
para establecer qué pacientes responden a los criterios de cada ensayo
clínico.
Muchas personas de diferentes países de todas las partes del mundo ya se han
registrado. FARA anticipa que se llevarán a cabo muchos ensayos clínicos
sobre AF en varios países.FARA está colaborando intensamente con centros
clínicos en varias partes del mundo incluyendo Europa,Australia y Nueva
Zelanda y está interesada en la formación de centros para ensayos clínicos
también en otras partes del mundo como América Latina.
Para más información o en caso de encontrarse con problemas al
registrarse,por favor contacte con Jennifer Farmer,coordinadora del registro
de pacientes de FARA y administradora de las becas de investigación:
jen.farmer@...
Friedreich´s Ataxia Research Alliance (FARA)
P.O. Box 1537
Springfield,VA 426-1576
http://www.faresearchalliance.org
*******************************************************************************
_________________________________________________________________
¿Estás pensando en cambiar de coche? Todas los modelos de serie y extras en
MSN Motor. http://motor.msn.es/researchcentre/
----- Messaggio Originale -----
Da "Raychel Furr (FARA)"
A: <FA_babelFAmily@yahoogroups.com>
Inviato: domenica, 19 novembre, 2006 4:16 AM
Oggetto: [FA_babelFAmily] Il registro pazienti della FARA - un registro per
pazienti di AF valido per tutto il mondo
Scopo del registro pazienti della FARA è facilitare
l'arruolamento di pazienti in trial clinici ovunque nel mondo.
I ricercatori contatteranno la FARA e indicheranno i criteri
di esclusione o ammissione ai loro trial clinici.
La FARA controllerà nel registro per stabilire quali pazienti
rispondono ai criteri di ogni trial clinico.
Molte persone di diversi Paesi di ogni parte del mondo
si sono già registrate. La FARA vi anticipa che molti
trial clinici per la AF saranno condotti in più Paesi.
La FARA sta lavorando intensamente con centri clinici
in varie parti del mondo che comprendono l'Europa,
l'Australia e la Nuova Zelanda ed è interessata alla formazione
di centri per trial clinici anche in altre regioni del mondo,
quali l'America Latina.
Per ulteriori informazioni o nel caso incontraste problemi
nel registrarvi vi prego di contattare Jennifer Farmer,
coordinatrice del registro pazienti della FARA e
amministratrice delle borse di studio al seguente indirizzo:
jen.farmer@...
Friedreich's Ataxia Research Alliance (FARA)
P. O. Box 1537
Springfield, VA 22151
Tel (703) 426-1576
http://www.faresearchalliance.org
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
----- Original Message -----
From: "Raychel Furr (FARA)"
To: <FA_babelFAmily@yahoogroups.com>
Sent: Sunday, November 19, 2006 4:16 AM
Subject: [FA_babelFAmily] FARA's patient registry--It's a worldwide registry
for
FA Patients
The FARA Patient Registry is intended to
facilitate patient enrollment in clinical trials
anywhere in the world. Researchers will contact
FARA with inclusion/exclusion criteria for their
clinical trials. FARA will review the patient
registry to determine which patients meet the
criteria for each trial.
We've had many people register from different
countries throughout the world. FARA anticipates that
many of the FA clinical trials will be conducted in
multiple countries. FARA is working hard with
clinical centers around the world including Europe,
Australia, and New Zealand and is interested in
establishing clinical trial centers elsewhere like
Latin America. If anyone has specific questions or
problems registering, please contact Jennifer Farmer
who is the FARA Patient Register Coordinator and
Grants Administrator at
jen.farmer@...
Friedreich's Ataxia Research Alliance (FARA)
P. O. Box 1537
Springfield, VA 22151
Tel (703) 426-1576
http://www.faresearchalliance.org
The FARA Patient Registry is intended to
facilitate patient enrollment in clinical trials
anywhere in the world. Researchers will contact
FARA with inclusion/exclusion criteria for their
clinical trials. FARA will review the patient
registry to determine which patients meet the
criteria for each trial.
We've had many people register from different
countries throughout the world. FARA anticipates that
many of the FA clinical trials will be conducted in
multiple countries. FARA is working hard with
clinical centers around the world including Europe,
Australia, and New Zealand and is interested in
establishing clinical trial centers elsewhere like
Latin America. If anyone has specific questions or
problems registering, please contact Jennifer Farmer
who is the FARA Patient Register Coordinator and
Grants Administrator at
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EL CONGRESO INTERNACIONAL SOBRE ATAXIA DE FRIEDREICH EN EL INSTITUTO NACIONAL DE SALUD (NIH) DESTACA LOS RESULTADOS PROMETEDORES EN INVESTIGACIÓN, ENSAYOS CLÍNICOS Y LA IMPORTANCIA DE LA COLABORACIÓN DE ENTIDADES PÚBLICAS Y PRIVADAS
16 de noviembre,2006
FARA y NIH (Instituto Nacional de Salud) han auspiciado el 3er Congreso Científico Internacional sobre Ataxia de Friedreich en el Instituto Nacional de Salud (NIH) de Bethesda,Maryland, en el que se adelantan y destacan los avances en investigación que se traducen en varios ensayos clínicos muy prometedores con vistas al desarrollo de un tratamiento para esta enfermedad devastadora.
Story Landis,directora del Instituto Nacional Americano para desordenes neurológicos y derrames cerebrales (NINDS) en su alocución de apertura del congreso afirmó que hay " una palpable emoción y entusiasmo" a raíz de los avances científicos conseguidos desde el descubrimiento del gen de la Ataxia de Friedreich hace 10 años.Cerca de 150 destacados científicos expertos en Ataxia de Friedreich procedentes de todo el mundo comentaron sus nuevos trabajos y descubrimientos durante cuatro días de reuniones en el NIH,entre el 9 y el 12 de noviembre. Este Congreso destaca los avances conseguidos gracias a la colaboración de entidades públicas y privadas,que incluyen al NIH, asociaciones de pacientes, representantes de industrias farmacéuticas y biotecnológicas así como de científicos de instituciones académicas.
Los patrocinadores estatales del congreso fueron el Instituto Nacional de la Salud para Enfermedades Raras( NIH/ORD en inglés) y el NINDS. El MIH/ORD estaba representado en este congreso por la Dra.Giovanna Spinella. El NINDS estaba representado por su director y un grupo de científicos del NINDS,quienes llevan largos años aportando enfoques terapéuticos a este congreso.
Junto con FARA,asistieron al congreso representantes de muchas de las fundaciones con las cuales FARA colabora en apoyo a la investigación. Estos grupos incluían la MDA (Asociación para la Distrofia Muscular), GoFAR (una asociación de pacientes italiana para la investigación sobre AF), Ataxia UK, la Fundación Nacional de Ataxias (NAF), la Asociación para la Investigación sobre AF de Australia y Nueva Zelanda (FARA A), FEDAES de España y EURO ATAXIA. Muchos de estos representantes se comunican a través de internet,como el Friedreich´s Ataxia Parents Group (FAPG) y el International Network of Ataxia Friends (INTERNAF).
También participaron representantes de seis compañías farmacéuticas y biotecnológicas. Algunas de estas compañías ya están introduciendo fármacos prometedores en ensayos clínicos, mientras que otras trabajan activamente para que los recientes descubrimientos cristalicen en compuestos químicos que serán utilizados en posteriores ensayos clínicos. FARA siempre ha estado convencida de que un avance rápido y significativo en investigación sobre Ataxia de Friedreich requiere una eficaz colaboración de entidades públicas y privadas. Este congreso viene a confirmar que esta colaboración ha impulsado el progreso hasta la fecha y está claramente abriendo paso a los tratamientos.
PONENCIAS DESTACADAS EN ESTE CONGRESO
El congreso finalizó con un repaso a los ensayos clínicos que se están preparando actualmente y los tests clínicos que se están depurando para medir los efectos terapéuticos en dichos ensayos.Los compuestos que se están sometiendo actualmente a ensayos clínicos están ya en etapas avanzadas e incluyen los que se exponen a continuación.
RESULTADOS PROMETEDORES EN EL ENSAYO CON IDEBENONA
Durante este congreso,los investigadores clínicos del NINDS presentaron su informe sobre la fase II del ensayo con Idebenona que acaba de finalizarr. Estos investigadores concluyen que el ensayo demuestra la seguridad y tolerancia de la Idebenona y muestra "efectos dosis - dependientes sobre parámetros neurológicos" indicando su posible valor terapéutico en el tratamiento de la Ataxia de Friedreich. Este ensayo de seis meses a doble- ciego placebo controlado se llevó a cabo con 48 pacientes de edades comprendidas entre 9 y 18 años a los que se les suministró Idebenona tres veces al día en cantidades fijas diarias de cero,5,15 o 45 mg por kilo de peso corporal.
ENSAYO CON MITOQ
El antioxidante mitocondrial mitoQ (Mitoquinona) está siendo evaluado como posible tratamiento para la Ataxia de Friedreich.Los investigadores dieron a conocer que ha concluído la Fase I del ensayo clínico en sujetos sanos y esperan comenzar la fase II con pacientes de Ataxia de Friedreich en 2007.
AVANCE DEL COMPUESTO EPI-A0001
La Agencia de Alimentos y Medicamentos (FDA en inglés) ha concedido estatus de medicamento huérfano para desordenes causados por disfunción mitocondrial a un compuesto denominado EPI-A0001,que actúa sobre el transporte de electrones y la producción de energía en la mitocondria.En julio,el NIH incluyó el compuesto EPI-A0001 en el RAID (Proyecto de Desarrollo para el Acceso Rápido de Mediación).El objetivo del proyecto RAID consiste en apoyar el avance rápido del EPI-A0001 desde la fase de descubrimiento y desarrollo hasta el ensayo clínico como posible tratamiento para desordenes mitocondriales como por ejemplo la Ataxia de Friedreich.
INHIBIDORES HDAC AUMENTAN LA PRODUCCIÓN DE FRATAXINA
La investigación celular y murina indica que los inhibidores de histona de acetilasa (HDAC) poseen potencial para aumentar la producción de frataxina a nivel terapéutico,al mostrar que son capaces de ralentizar o frenar la progresión de la enfermedad. Algunos inhibidores HDAC incrementan la producción de Frataxina en células afectadas y en ratones hasta alcanzar niveles iguales o mayores que los de los portadores sanos. Estos estudios en curso no han evidenciado toxicidad alguna. Si los resultados de estos estudios siguen siendo positivos,los inhibidores HDAC podrían utilizarse en ensayos clínicos para el tratamiento de la Ataxia de Friedreich el año próximo.
EPO EN ENSAYOS PRELIMINARES
La Eritropoyetina (EPO) se está estudiando como alternativa capaz de aumentar los niveles de Frataxina en pacientes de Ataxia de Friedreich. Científicos europeos descubrieron el año pasado que la EPO es capaz de aumentar los niveles de Frataxina en células de pacientes. Estos científicos acaban de completar un ensayo de 8 semanas de duración de fase I ("Proof-of-Principle") con aproximadamente doce pacientes. En la mayoría de ellos los niveles de Frataxina aumentaron. Se están estudiando opciones para comenzar ensayos clínicos a mayor escala con EPO.
QUELANTES DE HIERRO EN EL PUNTO DE MIRA
Se sabe desde hace tiempo que el hierro se acumula en las mitocondrias de los enfermos de Ataxia de Friedreich. Científicos de varios laboratorios están investigando una serie de moléculas que sean capaces de eliminar el exceso de hierro de la mitocondria sin mermar en el resto de la célula el hierro necesario para funciones tan importantes como la hematogénesis y los enlaces de hierro-azufre requeridos en la producción de energía con el menor estrés oxidatuivo posible dentro de la mitocondria. Si este trabajo sobre quelantes de hierro progresa, los ensayos clínicos con estos componentes podrían empezar para el proximo año.
AVANCE EN LA COMPRENSIÓN DE LOS MECANISMOS DE LA ENFERMEDAD Y LA IMPORTANCIA DE LOS MARCADORES BIOLÓGICOS
Debido al reconocimeinto creciente de la importancia que tiene comprender los cambios bioquímicos que se correlacionan con la progresión y el tratamiento de la Ataxia de Friedreich,los participantes examinaron varios enfoques para identificar y medir los marcadores biológicos. Estos marcadores biológicos constituyen herramientas muy válidas,especialmente a la hora de investigar nuevos fármacos potenciales,identificando pacientes que responden a fármacos terapéuticos y acelerando de manera significativa el ritmo de los ensayos clínicos alpoder evaluar rápidamente la eficacia del fármaco durante los ensayos clínicos. Los investigadores recalcaron la importancia potencial de estos marcadores biológicos y de un número de otros compuestos que se están desarrollando para la Ataxia de Friedreich en la búsqueda de otros tratamientos para una serie de enfermedades relacionadas como la enfermedad de Parkinson, Huntington, Alzheimer, Esclerosis Lateral Amiotrófica, Apoplejía, Diabetes y Atrofia Muscular Espinal (SMA en inglés).
El presidente de FARA,Ron Bartek, calificó los ensayos clínicos a nivel mundial de "vanguardias" de la era del tratamiento para la Ataxia de Friedreich y otras enfermedades relacionadas. "FARA está especialmente agradecida a la colaboración de entidades públicas y privadas que unifican el esfuerzo y dedicación de excelentes equipos del gobierno,de la industria, así como de fundaciones benéficas y científicas de todo el mundo.Todos luchamos juntos para combatir esta enfermedad desde varios frentes y estamos seguros de que pronto tendremos tratamientos efectivos que ralentizarán,frenarán y repararán el daño causado por esta enfermedad."
FARA publicará resúmenes de las ponencias en su página web e informes más detallados sobre avances científicos en el próximo comunicado de FARA.
SOBRE LA ATAXIA DE FRIEDREICH
Aproximadamente una de cada 50.000 personas en los EE UU padece Ataxia de Friedreich, causada por un defecto genético que impide la adecuada producción de la proteína Frataxina, esencial para el normal funcionamiento de la mitocondria, los centros de producción de la energía de la célula. Síntomas específicos, que suelen aparecer en edades comprendidas entre los 5 y los 15 años, incluyen pérdida de fuerza y coordinación en manos, brazos y piernas,habla escandida, vista y oído disminuidos, escoliosis, cardiopatía y diabetes. La Ataxia de Friedreich obliga al enfermo a usar silla de ruedas aproximadamente a la edad de 20 años y la esperanza de vida se reduce considerablemente. Actualmente no existe tratamiento o cura.
SOBRE FARA
FARA es una organización nacional,pública,501(c)(3),sin ánimo de lucro y exenta de impuestos, dedicada a potenciar la investigación científica que conduzca al tratamiento y cura de la Ataxia de Friedreich. El objetivo de FARA consiste en ralentizar,frenar y reparar el daño producido por esta enfermedad.
La conferenza internazionale sull’atassia di Friedreich presso il NIH mette in risalto la promettente fase della ricerca, le sperimentazioni cliniche e l’importanza della partnership fra pubblico e privato.
16 Novembre 2006 – La FARA (Friedreich’s Ataxia Research Alliance) e il NIH (the National Institutes of Health) hanno da poco presieduto il terzo convegno scientifico internazionale sulla Atassia di Friedreich (FRDA o AF) di Bethesda, Maryland, mettendo in evidenza e accelerando l’entusiasmante ricerca che sta portando a vari trial clinici promettenti per la messa a punto di terapie per questa malattia devastante.
Story Landis, presidente del NINDS (National Institute of Neurological Disorders and Stroke), nel suo discorso di apertura del convegno, ha detto che si avverte “un palpabile senso di energia, eccitamento eentusiasmo” sul progresso scientifico compiuto da quando il gene della AF è stato identificato 10 anni fa. Circa 150 dei più importanti scienziati a livello mondiale nel campo dell’atassia di Friedreich hanno discusso delle loro nuove intuizioni e scoperte per quatttro giorni di incontri presso il NIH, dal 9 al 12 novembre. La partnership pubblico-privato alla base di questo progresso e messa in luce dal convegno, ha riguardato il NIH, le associazioni dei pazienti, i rappresentanti dell’industria farmaceutica e biotecnologica e gli scienziati di istituzioni accademiche.
Sponsor governativi del convegno sono stati il Dipartimento delle malattie rare del NIH (NIH/ORD)e il NINDS. Il NIH/ORD è stato rappresentato al convegno dalla Dr.ssa Giovanna Spinella, il NINDS è stato rappresentato dal suo Presidente e da molti suoi scienziati impegnati da lungo tempo nel progresso degli approcci terapeutici esaminati durante questo convegno.
A Bethesda si sono uniti alla FARA i rappresentanti di molte associazioni con le quali la FARA sta collaborando per finanziare la ricerca. Queste associazioni comprendono la Muscular Dystrophy Association (MDA), GoFAR (un’associazione di pazienti italiana per la ricerca sulla AF), Ataxia UK, la National Ataxia Foundation (NAF), la Friedreich's Ataxia Research Association di Australia/Nuova Zelanda, la Federazione spagnola per le atassie (FEDAES) e EuroAtaxia. Hanno partecipato al convegno anche molti rappresentanti di gruppi di supporto via Internet, quali il FAPG(Friedreich's Ataxia Parents Group) e l’INTERNAF (International Network of Ataxia Friends).
Al convegno erano presenti anche i rappresentanti di sei case farmaceutiche e industrie biotecnologiche. Alcune di queste sono già impegnate nel portar avanti dei promettenti composti farmaceutici in uno stadio di sperimentazione clinica, mentre altre sono in trepida attesa di far sì che le più recenti scoperte si possano tradurre nella preparazione di farmaci e nella loro conseguente sperimentazione clinica.
Da sempre la FARA è stata convinta che per un rapido e significativo progresso nella ricerca sull’atassia di Friedreich occorre un’efficace partnership tra pubblico e privato.Questo convegno ha senz’altro confermato che questa partnership sino ad oggi ci ha permesso questo incredibile progresso che ora ci sta indicando chiaramente la strada che condurrà a delle terapie.
I punti culminanti del convegno sulla ricerca
Il convegno è culminato in un resoconto dei trial clinici attualmente in fase di preparazione e nel perfezionamento dei test clinici per misurare gli effetti terapeutici in questi trial. I composti attualmente implicati nei trial clinici e quelli per i quali i trial clinici sono nelle loro fasi finali di preparazione sono i seguenti:
Promettenti risultati del trial con l’Idebenone
Durante il convegno i ricercatori clinici del NINDS hanno fatto una relazione sulla sperimentazione di fase II con l’Idebenone da loro portata a termine di recente.Sono giunti alla conclusione che l’Idebenone si è dimostrato sicuro e ben tollerato, evidenziando “effetti dipendenti dal dosaggio nella misurazione dei risultati neurologici”. Questi risultati indicano che ha un possibile valore terapeuticonel curare l’atassia di Friedreich. Questo trial a doppio cieco con placebo della durata di sei mesi ha visto la partcipazione di 48 pazienti di AF di un’età compresa fra i 9 e i 18 anni, a cui è stato somministrato Idebenone tre volte al giorno a dosi giornaliere prestabilite di 0, 5, 15 o 45 milligrammi per chilo corporeo.
Trial col Mitochinone
Il Mitochinone, un antiossidante che ha per bersaglio i mitocondri, è considerato una possibile terapia per l’atassia di Friedreich. Dei ricercatori hanno annunciato di aver condotto un trial clinico di fase I in soggetti sani e sperano di iniziare un trial di fase II con pazienti di AF nel 2007.
I progressi dell’EPI-A0001
La FDA (Food and Drug Administration) ha riconosciuto lo status di farmaco orfano per le malattie da disfunzione mitocondriale a un composto denominato EPI-A0001, che ha come obiettivo il trasporto degli elettroni e la produzione di energia nei mitocondri. A luglio, il NIH ha ammesso l’EPI-A0001 nel programma RAID (accesso rapido allo sviluppo interventivo). Tramite questo programma RAID si intende facilitare il passaggio dell’EPI-A0001 dalla fase di scoperta come composto a quella di preparazione come farmaco, per poterlo poi utilizzare in tempi rapidi in trial clinici come possibile terapia per malattie mitocondriali quali l’atassia di Friedreich.
Gli inibitori HDAC aumentano la produzione di fratassina
La ricerca nelle cellule e nei topi mostra che gli inibitori della Deacetilasi Istonica (HDAC) sono potenzialmente in grado di aumentare terapeuticamente la produzione della proteina fratassina. Pertantoquesti inibitori potrebbero rappresentare un modo per rallentare o fermare la progressione della malattia. Determinati inibitori HDAC hanno incrementato la produzione di proteina fratassina nei topolini e nelle cellule di persone malate a livelli pari o superiori a quelli presenti nei fratelli portatori sani. Gli studi in corso non hanno peraltro evidenziato alcuna tossicità. Se i risultati di questi studi permarranno positivi, gli inibitori HDAC potrebbero essere utilizzati in trial clinici su persone come possibile terapia per l’atassia di Friedreich verso la fine del prossimo anno o poco più tardi.
Le prime sperimentazioni con l’EPO
Anche l’eritropoietina umana (EPO) è in fase di studio come possibile strumento per aumentare i livelli della proteina fratassina disponibile nei pazienti di AF. L’anno scorso degli scienziati europei hanno scoperto che l’EPO riesce a incrementare i livelli di fratassina nelle cellule prelevate da pazienti. Recentemente questi scienziati hanno portato a termine un piccolo trial pilota della durata di otto settimane con circa dodici pazienti, nella maggioranza dei quali i livelli di proteina fratassina hanno evidenziato un incremento. Stiamo cercando di individuare il modo migliore per far partire dei trial clicnici con l’EPO su vasta scala.
I chelanti del ferro nel mirino
E’ noto da molto tempo che il ferro si accumula nei mitocondri dei pazienti di atassia di Friedreich. In molti laboratori gli scienziati stanno studiando varie molecole per riuscire a rimuovere questo eccesso di ferro nei mitocondri senza privare il resto della cellula del ferro necessario per funzioni importanti quali la produzione del sangue e i complessi ferro-zolfo necessari alla produzione mitocondriale di energia con il minimo stress ossidativo. Se questo studio sulla chelazione del ferro continua a dare buoni risultati, dei trial clinici con questi composti potrebbero essere anticipati all’anno prossimo.
Il progresso nella comprensione dei meccanismi della malattia e l’importanza dei marcatori biologici
Alla luce della sempre più evidente importanza della comprensione dei cambiamenti biochimici correlati alla progressione e al trattamento dell’atassia di Friedreich, i partecipanti hanno esaminatovarie metodologie per individuare e misurare questi marcatori biologici (biomarkers). Questi biomarkers saranno degli strumenti potenti, particolarmente per esaminare nuovi farmaci potenziali, identificare quei pazienti che rispondono a farmaci terapeuticie per accelerare significativamente il cammino dei trial clinici determinando molto presto l’efficacia dei farmaci impiegati in questi trial. I ricercatori hanno anche sottolineato quanto questi stessi biomarkers e una quantità di composti farmaceutici che stanno per essere prodotti per l’atassia di Friedreich siano potenzialmente importanti per future terapie di altremalattie correlate quali il morbo di Parkinson, il morbo di Huntington, l’Alzheimer, la sclerosi laterale amiotrofica (ALS), l’apoplessia, il diabete e l’atrofia muscolare spinale.
Ron Bartek, presidente della FARA, ha rilevato come i trial clinici in via di preparazione in tutto il mondo sono l’avanguardia dell’era terapeutica per l’atassia di Friedreich e per una serie di malattie correlate. “La FARA è particolarmente grata per le partnership pubblico-privato che hanno permesso una così forte collaborazione di squadre tanto eccellenti e dedicate del governo, dell’industria, di associazioni caritatevoli e di scienziati di ogni parte del mondo. Stiamo lavorando alacremente tutti insieme per combattere questa malattia da più fronti e crediamo che saranno presto disponibili terapie efficaci in grado di rallentare, bloccare e far regredirei danni causati da questa malattia.” Sarà premura della FARA rendere disponibili sul proprio sito Internet gli abstract di questo convegno e inviare dettagliati rapporti sul progresso scientifico nelle prossime newsletter.
In merito all’atassia di Friedreich
Circa una persona ogni 50.000 negli Stati Uniti è affetta da atassia di Friedreich, una malattia causata da un difetto genetico che impedisce una sufficiente produzione della proteina fratassina – essenziale per il corretto funzionamento dei mitocondri, i produttori di energia delle cellule. I sintomi caratteristici, che in genere iniziano a manifestarsi tra i cinque e i quindici anni di età, comprendono perdita di forza e coordinazione di mani, braccia e gambe, parola male articolata, compromissione di vista e udito, scoliosi, disturbi cardiaci e diabete. L’atassia di Friedreich solitamente comporta un uso permanente della sedia a rotelle verso i vent’anni di età e a morte nei primi anni dell’età adulta. Attualmente non è disponibile alcuna terapia ne’ una cura.
In merito alla FARA
La FARA è una associazione nazionale, pubblica, no-profit, riconosciuta dall’articolo 501 (c)(3), esentasse, promotrice della ricerca scientifica finalizzata alla scoperta di terapie e di una cura per l’atassia di Friedreich. Missione della FARA è rallentare, fermare e far regredire il danno causato da questa malattia.
EL CONGRESO INTERNACIONAL SOBRE ATAXIA DE FRIEDREICH EN EL INSTITUTO
NACIONAL DE SALUD (NIH) DESTACA LOS RESULTADOS PROMETEDORES EN INVESTIGACIÓN
,ENSAYOS CLÍNICOS Y LA IMPORTANCIA DE LA COLABORACIÓN DE ENTIDADES
PÚBLICAS Y PRIVADAS
16 de noviembre,2006
FARA y NIH (Instituto Nacional de Salud) han auspiciado el 3er Congreso
Científico Internacional sobre Ataxia de Friedreich en el Instituto Nacional
de Salud (NIH) de Bethesda,Maryland,
en el que se adelantan y destacan los avances en investigación que se
traducen en varios ensayos clínicos muy prometedores con vistas al
desarrollo de un tratamiento para esta enfermedad devastadora.
Story Landis,directora del Instituto Nacional Americano para desordenes
neurológicos y derrames cerebrales (NINDS) en su alocución de apertura del
congreso afirmó que hay " una palpable emoción
y entusiasmo" a raíz de los avances científicos conseguidos desde el
descubrimiento del gen de la Ataxia de Friedreich hace 10 años.Cerca de 150
destacados científicos expertos en Ataxia de Friedreich procedentes de todo
el mundo comentaron sus nuevos trabajos y descubrimientos durante cuatro
días de reuniones en el NIH,entre el 9 y el 12 de noviembre.Este Congreso
destaca
los avances conseguidos gracias a la colaboración de entidades públicas y
privadas,que incluyen al NIH,asociaciones de pacientes,representantes de
industrias farmacéuticas y biotecnológicas así como de científicos de
instituciones académicas.
Los patrocinadores estatales del congreso fueron el Instituto Nacional de la
Salud para Enfermedades Raras( NIH/ORD en inglés) y el NINDS. El MIH/ORD
estaba representado en este congreso por la Dra.Giovanna Spinella.El NINDS
estaba representado por su director y un grupo de científicos del
NINDS,quienes llevan largos años aportando enfoques terapéuticos a este
congreso.
Junto con FARA,asistieron al congreso representantes de muchas de las
fundaciones con las cuales
FARA colabora en apoyo a la investigación.Estos grupos incluían la
MDA(Asociación para la Distrofia Muscular),Go Far( una asociación de
pacientes italiana para la investigación sobre FA), Ataxia UK,la Fundación
Nacional de Ataxias (NAF),la Asociación para la Investigación sobre AF de
Australia y Nueva Zelanda (FARA A),FEDAES de España y EURO ATAXIA.Muchos de
estos representantes se comunican a través de internet,como el Friedreich´s
Ataxia Parents Group (FAPG) y el International Network of Ataxia Friends
(INTERNAF).
También participaron representantes de seis compañías farmacéuticas y
biotecnológicas.Algunas de estas compañías ya están introduciendo fármacos
prometedores en ensayos clínicos,mientras que otras trabajan activamente
para que los recientes descubrimientos cristalicen en compuestos químicos
que serán utilizados en posteriores ensayos clínicos.FARA siempre ha estado
convencida de que un avance rápido y significativo en investigación sobre
Ataxia de Friedreich requiere una eficaz colaboración de entidades públicas
y privadas.Este congreso viene a confirmar que esta colaboración
ha impulsado el progreso hasta la fecha y está claramente abriendo paso a
los tratamientos.
PONENCIAS DESTACADAS EN ESTE CONGRESO
El congreso finalizó con un repaso a los ensayos clínicos que se están
preparando actualmente y los tests clínicos que se están depurando para
medir los efectos terapéuticos en dichos ensayos.Los compuestos que se están
sometiendo actualmente a ensayos clínicos están ya en etapas avanzadas e
incluyen los que se exponen a continuación.
RESULTADOS PROMETEDORES EN EL ENSAYO CON IDEBENONA
Durante este congreso,los investigadores clínicos del NINDS presentaron su
informe sobre la fase II del ensayo con Idebenona que acaba de
finalizarr.Estos investigadores concluyen que el ensayo demuestra la
seguridad y tolerancia de la Idebenona y muestra "efectos dosis -
dependientes sobre parámetros neurológicos" indicando su posible valor
terapéutico en el tratamiento de la Ataxia de Friedreich.Este ensayo de seis
meses a doble- ciego placebo controlado se llevó a cabo con 48 pacientes de
edades comprendidas entre 9 y 18 años a los que se les suministró Idebenona
tres veces al día en cantidades fijas diarias de cero,5,15 o 45 mg por kilo
de peso corporal.
ENSAYO CON MITOQ
El antioxidante mitocondrial mitoQ (Mitoquinona) está siendo evaluado como
posible tratamiento para la Ataxia de Friedreich.Los investigadores dieron a
conocer que ha concluído la Fase I del ensayo clínico en sujetos sanos y
esperan comenzar la fase II con pacientes de Ataxia de Friedreich en 2007.
AVANCE DEL COMPUESTO EPI-A0001
La Agencia de Alimentos y Medicamentos (FDA en inglés) ha concedido estatus
de medicamento huérfano para desordenes causados por disfunción mitocondrial
a un compuesto denominado EPI-A0001,que actúa sobre el transporte de
electrones y la producción de energía en la mitocondria.En julio,el NIH
incluyó el compuesto EPI-A0001 en el RAID (Proyecto de Desarrollo para el
Acceso Rápido de Mediación).El objetivo del proyecto RAID consiste en apoyar
el avance rápido del EPI-A0001 desde la fase de descubrimiento y desarrollo
hasta el ensayo clínico como posible tratamiento para desordenes
mitocondriales como por ejemplo la Ataxia de Friedreich.
INHIBIDORES HDAC AUMENTAN LA PRODUCCIÓN DE FRATAXINA
La investigación celular y murina indica que los inhibidores de histona de
acetilasa (HDAC) poseen potencial para aumentar la producción de frataxina a
nivel terapéutico,al mostrar que son capaces de ralentizar o frenar la
progresión de la enfermedad.Algunos inhibidores HDAC incrementan la
producción de Frataxina en células afectadas y en ratones hasta alcanzar
niveles iguales o mayores que los de los portadores sanos.estos estudios en
curso no han evidenciado toxicidad alguna.Si los resultados de estos
estudios siguen siendo positivos,los inhibidores HDAC podrían utilizarse en
ensayos clínicos para el tratamiento de la Ataxia de Friedreich el año
próximo.
EPO EN ENSAYOS PRELIMINARES
La Eritropoyetina (EPO) se está estudiando como alternativa capaz de
aumentar los niveles de Frataxina en pacientes de Ataxia de
Friedreich.Científicos europeos descubrieron el año pasado que la EPO es
capaz de aumentar los niveles de Frataxina en células de pacientes.Estos
científicos acaban de completar un ensayo de 8 semanas de duración de fase I
("Proof-of-Principle") con aproximadamente doce pacientes.En la mayoría de
ellos los niveles de Frataxina aumentaron.Se están estudiando opciones para
comenzar ensayos clínicos a mayor escala con EPO.
QUELANTES DE HIERRO EN EL PUNTO DE MIRA
Se sabe desde hace tiempo que el hierro se acumula en las mitocondrias de
los enfermos de Ataxia de Friedreich.Científicos de varios laboratorios
están investigando una serie de moléculas que sean capaces de eliminar el
exceso de hierro de la mitocondria sin mermar en el resto de la célula el
hierro necesario para funciones tan importantes como la hematogénesis y los
enlaces de hierro-azufre requeridos en la producción de energía con el menor
estrés oxidatuivo posible dentro de la mitocondria.Si este trabajo sobre
quelantes de hierro progresa,los ensayos clínicos con estos componentes
podrían empezar para el proximo año.
AVANCE EN LA COMPRENSIÓN DE LOS MECANISMOS DE LA ENFERMEDAD Y LA IMPORTANCIA
DE LOS MARCADORES BIOLÓGICOS
Debido al reconocimeinto creciente de la importancia que tiene comprender
los cambios bioquímicos
que se correlacionan con la progresión y el tratamiento de la Ataxia de
Friedreich,los participantes examinaron varios enfoques para identificar y
medir los marcadores biológicos.Estos marcadores biológicos constituyen
herramientas muy válidas,especialmente a la hora de investigar nuevos
fármacos potenciales,identificando pacientes que responden a fármacos
terapéuticos y acelerando de manera significativa el ritmo de los ensayos
clínicos alpoder evaluar rápidamente la eficacia del fármaco durante los
ensayos clínicos.Los investigadores recalcaron la importancia potencial de
estos marcadores biológicos y de un número de otros compuestos que se están
desarrollando para la Ataxia de Friedreich en la búsqueda de otros
tratamientos para una serie de enfermedades relacionadas como la enfermedad
de Parkinson,Huntington,Alzheimer,Esclerosis Lateral
Amiotrófica,Apoplejía,Diabetes y Atrofia Muscular Espinal (SMA en inglés)
El presidente de FARA,Ron Bartek;calificó los ensayos clínicos a nivel
mundial de "vanguardias" de la era del tratamiento para la Ataxia de
Friedreich y otras enfermedades relacionadas.
"Fara está especialmente agradecida a la colaboración de entidades públicas
y privadas que unifican el esfuerzo y dedicación de excelentes equipos del
gobierno,de la industria, así como de fundaciones benéficas y científicas de
todo el mundo.Todos luchamos juntos para combatir esta enfermedad desde
varios frentes y estamos seguros de que pronto tendremos tratamientos
efectivos que ralentizarán,frenarán y repararán el daño causado por esta
enfermedad."
FARA publicará resúmenes de las ponencias en su página web e informes más
detallados sobre avances científicos en el próximo comunicado de FARA.
SOBRE LA ATAXIA DE FRIEDREICH
Aproximadamente una de cada 50.000 personas en los EE UU padece Ataxia de
Friedreich,causada por un defecto genético que impide la adecuada producción
de la proteína Frataxina,esencial para el normal funcionamiento de la
mitocondria,los centros de producción de la energía de la célula.Síntomas
específicos ,que suelen aparecer en edades comprendidas entre los 5 y los 15
años,incluyen pérdida de fuerza y coordinación en manos,brazos y
piernas,habla escandida,vista y oído disminuidos,escoliosis,cardiopatía y
diabetes.La Ataxia de Friedreich obliga al enfermo a usar silla de ruedas
aproximadamente a la edad de 20 años y la esperanza de vida se reduce
considerablemente.Actualmente no existe tratamiento o cura.
SOBRE FARA
FARA es una organización nacional,pública,501(c)(3),sin ánimo de lucro y
exenta de impuestos,dedicada a potenciar la investigación científica que
conduzca al tratamiento y cura de la Ataxia de Friedreich.El objetivo de
FARA consiste en ralentizar,frenar y reparar el daño producido por esta
enfermedad.
http://www.FAResearchAlliance.org
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NIH y Santhera anuncian resultados positivos del estudio con SNT-MC17/idebenona en el Ataxia de Friedreich (FRDA).
Los datos se presentaron en la 3ª conferencia científica internacional de Ataxia de Friedreich enBethesda, Maryland, EE.UU., y en Liestal, Suiza
El Instituto Nacional americano de desórdenes neurológicos y derrames cerebrales (NINDS) perteneciente al Instituto Nacional de Salud (NIH) presentó resultados de su ensayo clínico recientemente completado con SNT-MC17/idebenona en el Ataxia de Friedreich (FRDA). Los datos fueron presentados por Dr. Nicolás Di Prospero en dicha conferencia, del 10 a 12 de noviembre. Este ensayo de seis meses a doble-ciegoplacebo-controlado se llevó a cabo conla colaboración de los farmacéuticos de Santhera, una compañía farmacéutica suiza con especial interésen las enfermedades neuromusculares.
El ensayo se desarolló con 48 pacientes de FRDA genéticamente-comprobados entre 9 y 18 años de edad (edad media: aprox 14 años). A los pacientes se les suministro aleatoriamente placebo o una de los tres tipos de dosis de SNT-MC17/idebenona administradas tres veces al día como dosis diarias fijas (vea "Estudio, plan y dosifición” debajo).
El ensayo demostró la seguridad y tolerancia de SNT-MC17/idebenona en los jovenes
pacientes con FRDA a las dosis a2250 mg/day. No hubo ningún abandono en este estudio.
El estudio demostró una prometedora eficacia para la SNT-MC17/idebenona en particular para validar la escala internacional de ataxias (ICARS) así como la escala de la actividad en la vida diaria (ADL). El estudio también demostró que hay una respuesta a la dosis que favorece a las dosis intermedias y altas respecto a las dosis bajas de la medicación en estudio.
Estos nuevos datos apoyan a las investigaciones previasy la creencia de Santhera que SNT-MC17/idebenona tienepotencial para ser un posible tratamiento en esta devastadora enfermedad.
El Dr. Nicolás Di Prospero,investigador principal del estudio, dijo: " Nuestros datos de este ensayo confirman que el SNT-MC17/idebenona es segura y bien tolerada. Los efectos dosis-dependientes en los resultados neurológicos medidos en un periodo de sólo seis meses indicanque se pueden requerir dosis intermedias y altas como las usadas en este estudio para una mayor eficacia. En nombre de los coordinadores del ensayo me gustaría agradecer a los pacientes y sus familias su apoyo en este importanteestudio clínico".
Dr. Thomas Meier, Funcionario Científico Principal de Santhera dijo: " Los resultados de este ensayo son muy prometedores. Nosotros hemos visto evidencias de una mejoría en la función neurológica que ha animando, obviamente, a un grupo de pacientes para los cuales, actualmente, no hayningún tratamiento. En suma, el efecto positivo de SNT-MC17/idebenona en parámetros dela actividad diaria como por ejemplo cortar la comida, vestido e higiene personal....... es un hallazgoimportante".
Ron Bartek, Presidente de la Alianza de Investigación de Ataxia de Friedreich (FARA) agregó: " En nombre de los pacientes de ataxia de Friedreich y familias de FARA nos gustaría expresar nuestra gratitud para las sociedades públicas y privadas que se han reunido paracolaborar con un equipo excelente y especializado: NIH/NINDS, nuestra industria farmacéutica colaboradoraSanthera, y nuestra fundación sin ánimo de lucro. Nosotros vemos esta fase II del ensayo clínico prometedora.
Esperamos los siguientes pasos ávidamente, en el desarrollo clínico de SNT-MC17/idebenona y las perspectivas de lograr el primer tratamiento para esta devastadora enfermedad."
Estudio del diseño y las dosis
La Fase II del ensayo fue un estudio a doble ciego placebo- controlado que contó con 48 pacientes de FRDA genéticamente comprobados de entre 9 a 18 años de edad (edad media: aprox. 14 años).
A los pacientes se les suministró aleatoriamente placebo o uno de los tres tipos de dosis de SNT-MC17/idebenona: dosis baja (180 mg/d para los pacientes <45 kg; 360 mg/d para los pacientes >45 kg; equivalente a aprox. 4 a 8 mg/kg/day), dosis intermedia (450 mg/d para los pacientes <45 kg; 900 mg/d para los pacientes >45 kg; equivalente a aprox. de 10 a 20 mg/kg/day, o dosis alta (1350 mg/d para los pacientes <45 kg; 2250 mg/d para los pacientes >45 kg; equivalente a aprox.de 30 a 50 mg/kg/day). También se estratificaron los pacientes según el nº de tripletes repetidos GAA (>800 y <800 repeticiones en el alelo más corto) para controlar los factores genéticos. El tiempo del tratamiento total fue de seis meses.
Valoraciones neurológicas y Actividad de Escala de la Vida Diaria
ICARS (Escala Internacional Internacional de Ataxia) consiste en una escala que puntúa entre 1 y 100, semi-cuantitativa basada en 19 comprobaciones simples que incluyen observaciones de postura y posición, extremidades, habla y componentes oculomotores y ha sido previamente aplicado a esta población de pacientes en los estudios clínicos.
FARS (Escala para el Ataxia de Friedreich) consiste en un examen de 25 ejercicios junto con 3medidas cuantitativas. El examen cubre la función bulbar, la coordinación de miembros superiores e inferiores, función del sistema nerviosa periférico, reflejos tendinosos profundos, estabilidad y modo de andar. Las medidas incluyen un 25-pie cronometrado de paseo para la deambulación, una prueba de clavijas de 9-agujeros para la coordinación del miembro superior, y una medida cuantitativa para el modo de hablar. El uso de FARS se ha validado recientemente como una balanza neurológica para esta población.
La Actividad en la Vida Diaria (ADL)consiste en 9 tests añadidos a un test de 36-puntos con el énfasis puesto en tareas básicas como cortar la comida, vestido e higiene personal.
Resumen del Análisis Estadístico
Los datos estan registrados al comienzo y después de seis meses de tratamiento y presentados alos medios. Se analizaron diferencias entre todos los grupos del tratamiento usando un modelo standard ANCOVA . Para las hipótesis de dosis-efectos se probó el método estadístico que usó Jonckeheere.
Además Santhera dirigió un análisis que usa los cuadrados de cada dato, permitiendo las comparaciones entre los grupos a los que se dosificó SNT-MC17/idebenona o placebo.
Resultados del estudio en detalle.
La finalidad primaria de este estudio era determinar los cambios en el marcador, 8-hidroxi-2-deoxiguanosina, medida en la orina de los pacientes. No hubocambios significativos en este marcador bioquímico para los grupos del tratamiento.
El estudio examinó también la eficacia potencial de SNT-MC17/idebenona en los resultados neurológicos y en las actividades de la vida diaria en los pacientes con FRDA. Los resultadosmás importantes fueron:
- los pacientes de FRDA mostraron una mejoría en la escala ICARSa dosis intermedias y altas de SNT-MC17 / idebenona después de seis meses de tratamiento.
Específicamente, el grupo placebo consigió por término medio0.1 puntos en el ICARS respecto al principio del estudio mientras, los grupos que recibieron las dosis medias y altas mejoraron en 4.0 puntos en la escala total. Los pacientes de dosis bajas mejoraron0.3 puntos de promedio que produce un vvalor de p= 0.14 usando el análisis de ANCOVA que incluye todos losgrupos de tratamiento y un valor de p= 0.03 para la hipótesis que hay un efecto dosis-dependiente (test de Jonckheere).
Un subgrupo del análisis estadístico predefinido se realizó con los pacientes de FRDA ligeramente afectados excluyendo a los de <10 ICARS y a los pacientes más severamente afectados que eran dependiente en una silla de ruedas la mayoría del tiempo y tenían >54 ICARS. Este análisis reveló una fuerte dosis-respuesta. Pacientes que recibían placebo bajaron en el ICARS2.0 puntos mientras que los pacientes de dosis baja mejoraron 0.6 puntos, los pacientes de la dosis intermedia mejoraron 4.3 puntos y los pacientes dedosis alta mejoraron 5.8 puntos lo quenos danun p-valor de 0.01 usando el análisis de ANCOVA que incluye a todos los grupos tratadosy unp-valor de 0.002 para la hipótesis que hay un efecto dosis-dependiente (test de Jonckheere).
- Cuando se analizó la Escalapara el Ataxia del Friedreich(FARS), los pacientes que tomaron placebo han mejorado2.5 puntos, lo que indica un posible efectoplacebo o una gran variabilidad en esta escala . Había una mejoría de 1.8 puntos en FARS para los pacientes tratados con la dosis baja de SNT-MC17/idebenona, el tratamiento con dosis intermedias produjo una mejoría de 4.7 puntos y los pacientes con dosis alta han mejorado5.9 puntos, aunque éstos no alcanzaronimportancia estadística. Elsubgrupo de análisis que excluye a los pacientes ligeramente y severamente afectados nos da que los pacientes con placebo mejoraron 0.2 puntos en FARS mientras los pacientes de dosis intermedias y altas mejoraron5.2 puntos respectivamente y lospacientes con dosis baja mejoraron0.8 puntos (p=0.04 para la hipótesis que hay un efecto dosis-dependiente; test de Jonckheere).
- Hay un efecto positivo en las actividades de la vida diaria (escala ADL) entre los pacientesplacebo receptores y pacientes que reciben dosis intermedias o altas deSNT-MC17/idebenona. Específicamente, los pacientes placebo empeoraron 1.0 punto en la ADL después de 6 meses, mientras los pacientes que recibian dosis intermedia mejoraron 1.2 puntos (p=0.035 otorgado por comparación con el análisis adicional de Santhera). Los pacientes con dosis altas han mejorada 0.8 puntos en la ADL y los pacientes con dosis baja han mejorada 0.3 puntos.
Después de excluir a los pacientes levemente y muy afectados, el análisis de Jonckheere reveló una relación dosis-respuesta clara. Bajo esta condicion los pacientes que reciben placebo han empeorado 0.8 puntos en ADL mientras que los pacientes con dosis baja permanecian inalterados. Encontraste, los pacientes de dosis intermedia han mejorada1.3 puntos en la ADL y los pacientes con dosis alta han mejorado 1.4 puntos que producen un p-valor de 0.05 para la hipótesis que hay un efecto dosis-dependiente.
-Parafinalizar-
Sobre el Ataxia de Friedreich
El Ataxia de Friedreich (FRDA) es una enfermedad neuromuscular, rara, genética y severa que provoca la degeneración del nervio y del tejido muscular del afectado.Este desorden causa la pérdida del control muscular provocando movimientos incoordinados, pérdida de masa muscular y espesamiento de las paredes del corazón, qué frecuentemente lleva a un acortamiento de la vida. La FRDA afecta avarones y hembras caucásicospor igual yestima que aproximadamente 20,000 pacientes padecen la enfermedad en América del Norte y Europa.
La enfermedad es el resultado de un defecto genético en el gen que codifica la frataxina.Este defecto origina niveles reducidos de esta proteína dando como resultado una producción de energía deficitaria en la mitocondria (centrales celulares de producción de energía), y un elevado estrés oxidativo. Los tejidos que tienen más alta necesidad de energía, en particularnervios y tejidos cardíacos, son los másafectados por la deficiencia de frataxina que produce cambios patológicos en la anatomía del músculo del corazón y pérdida de función en las células nerviosas. Se cree que SNT-MC17/idebenona mejora el equilibrio y flujo de los electrones dentro de la mitocondriaaumentando la producción de energía por consiguiente dentro del nervio y en las células del músculo de pacientes de FRDA, protegiendo estas células de la muerte celular. Variosensayos clínicos han proporcionado claras evidencias de que la SNT-MC17/idebenona puede ofrecer unaopción de tratamiento eficaz para el espesamiento de la pared cardíaca (cardiomiopatía) asociada a la FRDA. Ensuma, los datos de este ensayo clínico en el que colabora el NIH hacen pensar en los efectos positivos en los síntomas neurológicos.
Sobre el Instituto Nacional americano de Desórdenes Neurológicos y Derrame cerebral(NINDS)
El NINDS, pertenece a los Institutos Nacionales de Salud y está en Bethesda, MD; es el que coordina la agencia para la investigación para el cerebro y el sistema nervioso en los Estados Unidos. Más información sobre el NINDS está disponible en su website, www.ninds.nih.gov.
Los Institutos Nacionales de Salud (NIH) - La agencia de la Investigación Médica de la Nación - incluye 27 institutos y Centros y pertenece a la Sección americana de Salud y Servicios Humanos. Es la agencia federal que dirige y apoya fundamentalmente la clínica básica, e investiga las causas, tratamientos, y curas para las enfermedades comunes y raras. Para más información sobre NIH y sus programas, visita www.nih.gov.
Sobre Santhera
Santhera es una compañía farmacéutica suiza que apoya el descubrimiento, desarrollo y comertcialización de moléculas y productos farmacéuticos para el tratamiento de enfermedades neuromusculares severas. El interés deSanthera es especializarse en terapias para varias enfermedades en este área de alta necesidad médica que incluye muchas patologías huérfanas sin terapia actual.
Santhera tiene actualmente cuatro programas de desarrolllo clínico, entres de los cuales está investigando su compuesto principal , SNT-MC17/idebenona, en el tratamiento de la ataxia de Friedreich, distrofia muscular de Duchenne (DMD) y neuropatía óptica hereditaria de Leber (LHON). El cuarto programa clínico está investigando JP-1730/fipamezol para eltratamiento de la Dyskinesia en la Enfermedad de Parkinson (DPD) en cooperación con Juvantia, que es el dueño de compuesto. El programa más avanzado, SNT-MC17/idebenona en FRDA, va a comenzar la Fase III del ensayo; los otros ensayos clínicos están en la Fase II.
Para una información más extensa sobre Santhera, por favor visite www.santhera.com
Sobre la Alianza de Investigación de Ataxia de Friedreich (FARA)
La Alianza de Investigación de Ataxia del Friedreich (FARA) es un organismo nacional, público, 501(c)(3), no lucrativo y exento de impuestos, dedicadaa la potenciar la investigación científica que nos conduzca a tratamientos y una cura para el ataxia de Friedreich.
eccone un'altro!
va di moda???
Speriamo che qualcuno,
es. Gofar, organizzi anche in Italia.
"Gian Piero Sommaruga"
<gsommaruga@...> Inviato da: FA_babelFAmily@yahoogroups.com
16/11/2006 15.14
Per favore, rispondere
a
FA_babelFAmily@yahoogroups.com
Per
"FA_babelFAmily" <FA_babelFAmily@yahoogroups.com>
CC
Oggetto
[FA_babelFAmily] ITA: Frank Wootten
correrà in bicicletta da costa a costa per aumentare la consapevolezza
e i fondi destinati alla ricerca per la malattia di suo figlio, l'atassia
di Friedreich
Estratto del comunicato
stampa FARA del 14 novembre 2006
Frank Wootten correrà in
bicicletta da costa a costa per aumentare la consapevolezza e i fondi destinati
alla ricerca per la malattia di suo figlio, l’atassia di Friedreich.
14 Novembre 2006 —
Frank Wootten, residente a Hooksett, nel New Hampshire, il prossimo mese
correrà in bicicletta da St. Augustine, in Florida, fino allo Scripps Research
Institute di La Jolla, in California, per aumentare la consapevolezza e
i fondi necessari a trovare una cura per l’atassia di Friedreich, la devastante
malattia neurodegenerativa che ha colpito suo figlio Thomas di 28 anni,
confinato su una sedia a rotelle.
Thomas, soprannominato 'TK',
come ancor prima di lui suo nonno e il suo bisnonno, convive con la AF
e il suo cane da guida James Bond nella città di Columbia, nel Sud Carolina.
"Attraverso la mia corsa
spero di poter essere d’aiuto a mio figlio e a molti altri che soffrono
a causa di questa terribile malattia" ha detto il Sig. Wootten.
(…)
Contact
Ronald Bartek
President, Friedreich’s Ataxia Research Alliance
(703) 413-4468 fara@...
Subject: International Friedreich’s Ataxia Conference at NIH Highlights Promising Research, Clinical Trials and the Importance of Public-Private Partnership
International Friedreich’s Ataxia Conference at NIH Highlights Promising Research, Clinical Trials and the Importance of Public-Private Partnership
November 16, 2006 — The Friedreich’s Ataxia Research Alliance (FARA) and the National Institutes of Health (NIH) have just hosted the Third International Friedreich's Ataxia (FRDA) Scientific Conference at the NIH in Bethesda, Maryland, highlighting and advancing the exciting research leading now to a variety of clinical trials that show promise of developing treatments for this devastating disorder.
National Institute of Neurological Disorders and Stroke (NINDS) Director Story Landis, in her remarks opening the conference, said there is a "palpable sense of energy, excitement, and enthusiasm" over the scientific progress made since the FRDA gene was discovered 10 years ago. Nearly 150 leading Friedreich's ataxia scientists from around the world discussed their new insights and findings during four days of meetings at the NIH, November 9-12. The public-private partnership underlying this progress and highlighted by the conference involved the NIH, patient advocacy foundations, pharmaceutical and biotechnology industry representatives, and the scientists from academic institutions.
The government sponsors of the conference were the NIH Office of Rare Diseases (NIH/ORD) and NINDS. NIH/ORD was represented at the conference by Dr. Giovanna Spinella. NINDS was represented by its Director and a number of NINDS scientists long involved in advancing the therapeutic approaches examined during this meeting.
Joining FARA at the conference were representatives from many of the foundations with which FARA is collaborating to support the research. These groups included the Muscular Dystrophy Association (MDA), GoFAR (an Italian FA advocacy and research group), Ataxia UK, the National Ataxia Foundation (NAF), the Friedreich's Ataxia Research Association of Australia/New Zealand, the Spanish Ataxia Federation (FEDAES), and EuroAtaxia. Many of these representatives are participants in web-based communications networks such as the Friedreich's Ataxia Parents Group (FAPG) and the International Network of Ataxia Friends (INTERNAF).
Representatives of six pharmaceutical and biotechnology companies also participated. Some of these companies are already involved in advancing promising drug compounds into clinical trials, while others are eager to help take newer discoveries through drug development and into subsequent clinical trials.
FARA has always been convinced that rapid, significant progress in Friedreich’s ataxia research requires effective public-private partnership. This conference certainly confirmed that such a partnership has fueled tremendous progress to date and is clearly pointing the way to treatments.
Conference Research Highlights
The conference culminated in a review of the clinical trials currently being prepared and the clinical tests being refined to measure the therapeutic effects in these trials. The compounds currently involved in clinical trials and those for which clinical trials are in late stages of preparation include those outlined below.
Idebenone’s Promising Trial Results
At the conference, NINDS clinical researchers reported on the phase II drug trial of idebenone they recently concluded. These investigators concluded that Idebenone appears to be safe and well tolerated and shows "dose-dependent effects on neurological outcome measures" suggesting it has possible therapeutic value in treating Friedreich’s ataxia. This six-month, double-blind, placebo-controlled trial involved 48 Friedreich’s patients between 9 and 18 years of age who were given idebenone three times a day at fixed daily doses of zero, 5, 15 or 45 milligrams per kilogram of body weight.
MitoQ Trial
The mitochondria-targeted antioxidant MitoQ (Mito Quinone) is being evaluated as a possible treatment for Friedreich’s ataxia. Researchers announced they have conducted a phase I clinical trial in healthy subjects and hope to begin a phase II trial in Friedreich’s ataxia patients in 2007.
EPI-A0001 Moving Forward
The Food and Drug Administration (FDA) has granted orphan drug status for mitochondrial dysfunction disorders to a compound referred to as EPI-A0001, which targets electron shuttling and energy production in the mitochondria. In July, the NIH accepted EPI-A0001 into the RAID (Rapid Access to Intervention Development) program. This RAID project is intended to move EPI-A0001 from drug discovery through drug development and into clinical trial rapidly as a possible treatment for mitochondrial disorders such as Friedreich’s ataxia.
HDAC Inhibitors Increase Frataxin Production
Research in cells and mice indicates that Histone Deacetylase (HDAC) inhibitors have potential for therapeutic increases in frataxin protein production, suggesting they could provide a way of slowing or stopping progression of the disease. Particular HDAC inhibitors have increased frataxin protein production in affected cells and mice to levels equal to or greater than in carrier siblings. These ongoing studies also have not revealed any toxicity. If the results of these studies remain positive, the HDAC inhibitors could enter human trials as a Friedreich's ataxia treatment over the next year or so.
EPO in Early Studies
Human erythropoietin (EPO) is also being studied as a way to raise levels of available frataxin protein in Friedreich’s patients. European scientists discovered last year that EPO can raise the frataxin levels in cells from patients. These scientists recently completed a small, 8-week, proof-of-principle trial with about a dozen patients in most of whom frataxin protein levels appeared to be elevated. Discussions are underway as to how best to advance EPO into full-scale clinical trials.
Iron Chelators are Targeted
It has long been known that iron accumulates in the mitochondria of Friedreich’s patients. Scientists in several laboratories are investigating a number of molecules intended to remove such excess iron from mitochondria without depleting the rest of the cell of the iron needed for such important functions as making blood and the iron-sulfur clusters required in mitochondrial production of energy with minimum oxidative stress. If this iron-chelation work continues to progress, clinical trials of such compounds could be anticipated next year.
Progress in Understanding Disease Mechanisms and the Importance of Biomarkers
In growing recognition of the importance of understanding the biochemical changes that correlate to progression and treatment of Friedreich’s ataxia, participants examined various approaches to identifying and measuring such biomarkers. These biomarkers will be powerful tools, especially in screening potential new drugs, identifying patients who respond to therapeutic drugs, and significantly accelerating the pace of clinical trials by determining the effectiveness of drugs very early in clinical trials. Researchers also emphasized how potentially important these same biomarkers, and a number of the drug compounds being developed for Friedreich’s ataxia, will be in advancing treatment options for a number of other, related diseases such as Parkinson’s Disease, Huntington’s Disease, Alzheimer’s Disease, ALS, stroke, diabetes and Spinal Muscular Atrophy.
FARA President Ron Bartek pointed to the clinical trials being planned around the world as the vanguards of the treatment era for Friedreich’s ataxia and a range of related disorders. "FARA is especially grateful for the public-private partnerships that have pulled together the collaborative forces of such excellent and dedicated teams from government, industry, charitable foundations, and the scientists around the world. We are all working hard together to attack this disease on many fronts and are confident we will soon have effective treatments that will slow, stop and reverse the damage caused by this disease."
FARA will publish abstracts from the conference on its website and more detailed reports of the scientific progress in FARA's upcoming newsletter.
About Friedreich's ataxia About one of every 50,000 people in the United States has Friedreich's ataxia, which is caused by a genetic defect that prevents adequate production of the protein frataxin -- essential for proper functioning of mitochondria, the energy producers for cells. Specific symptoms, which typically appear first between the ages of five and 15, include loss of strength and coordination in hands, arms and legs, slurred speech, reduced vision and hearing, scoliosis, heart disease, and diabetes. Friedreich’s ataxia usually leads to full-time wheelchair use by about the age of twenty and death in early adulthood. There is currently no treatment or cure.
About FARA FARA is a national, public, 501(c)(3), non-profit, tax-exempt organization dedicated to the pursuit of scientific research leading to treatments and a cure for Friedreich's ataxia. FARA’s mission is to slow, stop, and reverse the damage caused by this disorder. http://www.FAResearchAlliance.org